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Asia

2012-12-21

ASIA/FILIPPINE - Legge sulla Salute Riproduttiva: dopo il disastro morale, la lotta si sposterà sul piano legale

Manila (Agenzia Fides) – Un disastro morale, come un nuovo tifone, si abbatterà sulla vita e sulla società nelle Filippine. La nuova Legge sulla Salute Riproduttiva (Reproductive Health Bill) approvata dal Parlamento filippino, rappresenta “una notizia terribile per le Filippine e per il mondo”: lo afferma, in un intervento inviato a Fides, p. Shenan Boquet, presidente di “Human Life International” (HLI), organizzazione pro vita con presenza in oltre 80 paesi del mondo, fra i quali le Filippine. La legge, che legalizza e promuove metodi di controllo delle nascite e anticoncezionali, con ogni probabilità entrerà in vigore entro la fine dell’anno.
La nota di HLI denuncia le influenze culturali esterne al paese: “Le élite di ricchi occidentali, i loro miliardi, hanno sfruttato l'ambiente politico, notoriamente corrotto, dell’ultima nazione pro-vita e pro-famiglia in Asia”. Il movimento HLI, tuttavia, è pronto a portare il provvedimento in tribunale, annunciando che “continuerà la lotta per le strade e nei tribunali. La battaglia non è finita, sta solo entrando in una nuova fase, quella legale”. I gruppi pro vita sostengono infatti l’incostituzionalità della Legge.
Secondo HLI, fra le conseguenze della legge c’è la diffusione di una “mentalità abortiva” nel paese: “Le richieste di legalizzare l'aborto sono improvvisamente aumentate”, ribadisce la nota, chiedendo l’unità della Chiesa cattolica e delle comunità cristiane nelle Filippine nella campagna pro vita. Respinto al mittente, invece, “il ramoscello di ulivo” proposto dal Presidente Benigno Aquino, promotore della Legge: “L’unica vera unità si verifica nella carità e nella verità. Non possiamo accettare i falsi compromessi di coloro che cercano l’emarginazione della Chiesa”, argomenta il testo. In questa fase “la preghiera e il digiuno rimangono le armi migliori nel nostro arsenale”, conclude. (PA) (Agenzia Fides 21/12/2012)

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