AFRICA/MALI - Riserve su come è stato deposto il Premier, ma i partiti sono favorevoli al cambiamento

mercoledì, 12 dicembre 2012

Bamako (Agenzia Fides) - “I partiti politici hanno preso atto della nomina del nuovo Primo Ministro e delle dimissioni del precedente. Il raggruppamento politico che sostiene la giunta militare ha espresso il proprio consenso al cambiamento del Premier” dice all’Agenzia Fides don Edmond Dembele, Segretario della Conferenza Episcopale del Mali dove, dopo le dimissioni forzate del Premier Cheick Modibo Diarra (vedi Fides 11/12/2012), il Presidente ad interim Dioncounda Traoré ha nominato ieri un nuovo Primo Ministro nella persona di Diango Cissoko.
L’ex Premier Diarra era stato costretto a dimettersi dopo essere stato arrestato dai militari legati alla giunta che aveva preso il potere all’indomani del golpe del marzo 2012 e che, nonostante la creazione di nuove istituzioni civili, continua ad esercitare un notevole peso nella vita politica del Mali.
“Non tutti i partiti si sono ancora espressi sugli ultimi sviluppi, ma a livello generale si ha l’impressione che l’insieme della classe politica abbia accolto con soddisfazione le dimissioni di Diarra perché c’erano diversi contrasti con lui, in particolare sullo svolgimento della concertazione nazionale e sulla gestione del conflitto nel nord. Il cambiamento del Primo Ministro è stato quindi accettato dall’insieme delle forze politiche, anche se non tutti hanno apprezzato il modo con cui Diarra è stato costretto alle dimissioni” osserva don Dembele.
Le dimissioni forzate di Diarra sono state criticate da ONU, Unione Europea e da diversi Stati che si erano impegnati ad aiutare il Mali a recuperare la parte nord in mano ai gruppi armati integralisti. “I negoziati che erano iniziati in Burkina Faso per risolvere la crisi nel nord del Mali sono stati sospesi. Ma per quel che riguarda la creazione di una forza militare della CEDEAO da inviare in Mali, il Presidente ad interim ha assicurato che intende accelerare i tempi, e lo stesso Amadou Haya Sanogo (il capo dell’ex giunta militare che ha avuto un ruolo chiave nelle dimissioni di Diarra, ndr.) ha assicurato di non essere contrario alla presenza nel Paese di militari stranieri e che anzi vuole facilitare il loro arrivo” riferisce don Dembele. “Un nuovo governo sarà formato entro la fine della settimana, vedremo gli sviluppi” conclude il sacerdote. (L.M.) (Agenzia Fides 12/12/2012)


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