AFRICA/SUD SUDAN - Migliora la sicurezza e 21.000 sfollati rientrano nelle proprie case, ma i guerriglieri dell’LRA sono ancora un problema

sabato, 3 novembre 2012

Juba (Agenzia Fides) - Circa 21.000 sfollati fuggiti a causa degli attacchi dei ribelli dell’Esercito di Resistenza del Signore (LRA) nello Stato di Western Equatoria (Sud Sudan) hanno potuto rientrare nei loro villaggi nelle contee di Yambio, Nzara, Ezo, Mundri, Maridi e Tambura, grazie al miglioramento delle condizioni di sicurezza. Lo riferisce il Sudan Catholic Radio Network. Nel 2012, secondo l’’Ufficio ONU di Coordinamento degli Affari Umanitari (UNOCHA), non sono stati segnalati attacchi dei guerriglieri LRA nello Stato di Western Equatoria.
L’LRA è un gruppo di origine ugandese che negli ultimi anni agisce soprattutto tra Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana, seminando morte e distruzione tra gli abitanti di villaggi indifesi. Dai dati dell’ONU emerge che se la situazione è migliorata nel Sud Sudan, l’LRA continua a rappresentate un grave problema per la RDC e la Repubblica Centrafricana. Il Sud Sudan ospita circa 20.000 rifugiati congolesi costretti alla fuga dagli assalti dell’LRA, mentre dal gennaio a settembre 2012 sono stati registrati 180 attacchi attribuiti all’LRA nei due Paesi, che hanno provocato 39 morti. Si stima che almeno 443.000 persone siano state costrette ad abbandonare le loro case per le violenze dell’LRA, molte di queste persone dipendono dall’assistenza internazionale. (L.M.) (Agenzia Fides 3/11/2012)


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