AFRICA/EGITTO - Studiosi islamici e copti si accordano sulla nuova Costituzione egiziana

giovedì, 27 settembre 2012

Il Cairo (Agenzia Fides) - Verso un accordo per risolvere le dispute legate alla nuova Costituzione egiziana. Secondo quanto riferisce il quotidiano Al-Masry Al-Youm, i partiti politici egiziani, i rappresentanti di Al-Azhar e quelli della Chiesa copta, si sono riuniti presso la Camera Alta (Shura) del Parlamento per discutere alcuni degli articoli sui quali sono sorte controversie.
In particolare i partecipanti hanno deciso di mantenere l’articolo 2 nella formulazione originale della Costituzione del 1971, che recita: “l’Islam è la religione dello Stato, l’arabo è la sua lingua ufficiale e i principi della Sharia islamica sono una principale fonte della legislazione”. La revisione costituzionale del 1980 aveva cambiato l’ultima parte dell’articolo, affermando che “i principi della Sharia islamica sono LA principale fonte della legislazione”.
È stato stabilito inoltre che gli egiziani di fede cristiana ed ebraica possono far ricorso alle loro norme religiose per quanto riguarda le questioni religiose e personali (ad esempio il matrimonio).
È stata invece respinta la proposta di affidare ad Al-Azhar l’ultima istanza per l’interpretazione dei principi della Sharia e della giurisprudenza islamica, affidando questo compito al Consiglio degli Esperti.
Verranno infine cancellati gli articoli che limitano la libertà di stampa, prevedendo la prigione per i giornalisti per i reati di opinione, e che puniscono chi offende Dio. Su questo ultimo punto è prevista l’approvazione di un’apposita legge che punisce le offese alla religione. (L.M.) (Agenzia Fides 27/9/2012)


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