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America

2012-09-18

AMERICA/ECUADOR - “No al lavoro minorile pericoloso”: i bambini reclamano i propri diritti per le vie delle città

Guayaquil (Agenzia Fides) - Al ritmo della danza mapalé, del marimba (strumento musicale a percussione), dei canti amorfini e del folclore, è stato rilanciato il programma di eradicazione del lavoro minorile nei mercati della provincia del Guayas. Accompagnati da madri di famiglia e personale del Ministero per l’Inclusione Economica e Sociale (Mies), 250 studenti, molti dei quali riscattati dal lavoro minorile, stanno lanciando la campagna “No al lavoro minorile a rischio” percorrendo le strade della città di Guayaquil, reclamando i loro diritti e mostrando cartelli con su scritto “Un bambino che lavora è un bambino senza diritti, il mio compito è quello di imparare non quello di lavorare, ho diritto a studiare”. Tra musica, balli e giochi tradizionali, la direttrice provinciale del Mies-Infa, ha informato dell’esistenza di 5 organizzazioni di sostegno, 78 tecnici presenti su tutto il territorio provinciale, e 948 promotori per la tutela dei diritti dei minori. Dal 2007 l’organismo aveva iniziato a lavorare su una base del 17% di bambini, bambine e adolescenti lavoratori. Oggi nella provincia del Guayas sono riusciti a riscattare dalle strade e dalle discariche 647 minori, che sono stati inseriti nel sistema educativo, mentre le rispettive famiglie sono state integrate all’interno dell’economia popolare e solidale. Obiettivo del Governo Nazionale è sradicare il lavoro minorile nel paese entro il 2015. (AP) (18/9/2012 Agenzia Fides)

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