AFRICA/EGITTO - Torna la calma al Cairo; i manifestanti pagati per provocare gli scontri?

lunedì, 17 settembre 2012

Il Cairo (Agenzia Fides) - “La situazione al Cairo si è ormai normalizzata. La calma è tornata attorno all’ambasciata degli Stati Uniti e a Piazza Tahir. Il traffico è tornato regolare e si lavora per riassestare le strade teatro degli incidenti” dice all’Agenzia Fides p. Rafic Greiche, responsabile della comunicazione per la Chiesa cattolica egiziana. “La polizia ha effettuato diversi arresti di giovani, molti dei quali con un passato delinquenziale, accusati di aver partecipato ai disordini dei giorni scorsi. Sono in corso indagini per verificare se qualcuno abbia pagato questi giovani per assaltare l’ambasciata americana”.
Il Primo Ministro Hisham Qandil ha annunciato che alcuni degli arrestati hanno confessato di essere stati pagati per partecipare agli scontri. “In effetti - chiosa p. Greiche - non è normale quello che è avvenuto. È comprensibile che vi siano manifestazioni di protesta per il noto film, ma mi chiedo come mai giovani musulmani si scontrano violentemente con la polizia del proprio Paese, formata in gran maggioranza da musulmani? È possibile quindi che vi sia qualcuno che soffi sul fuoco”.
P. Greiche si mostra infine fiducioso sul fatto che il governo voglia impedire ulteriori incidenti: “Il governo intende ristabilire l’ordine anche perché tra pochi giorni il Presidente Mursi si recherà a New York per partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”. (L.M.) (Agenzia Fides 17/9/2012)


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