VATICANO - Il Papa: “La preghiera non è tempo perso, non è rubare spazio alle attività, anche a quelle apostoliche, ma è esattamente il contrario”

giovedì, 30 agosto 2012

Castel Gandolfo (Agenzia Fides) - Nel discorso pronunciato durante l’udienza generale di mercoledì 29 agosto, tenuta nella piazza antistante il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, il Santo Padre Benedetto XVI ha presentato la figura di san Giovanni Battista, del quale ricorreva la memoria liturgica del martirio. Il rapporto con Dio, la preghiera, sono stati “il filo conduttore” di tutta l’esistenza di Giovanni Battista - ha messo in rilievo il Papa -, che da qui ha tratto la “forza nella passione, nella resistenza contro i potenti”, spendendo tutta la sua vita per Dio e per preparare la strada a Gesù. “Come ultimo atto, il Battista testimonia con il sangue la sua fedeltà ai comandamenti di Dio, senza cedere o indietreggiare, compiendo fino in fondo la sua missione - ha ricordato Benedetto XVI -. Proprio per l’amore alla verità, non scese a compromessi e non ebbe timore di rivolgere parole forti a chi aveva smarrito la strada di Dio”.
“Celebrare il martirio di san Giovanni Battista – ha concluso il Papa - ricorda anche a noi, cristiani di questo nostro tempo, che non si può scendere a compromessi con l’amore a Cristo, alla sua Parola, alla Verità. La Verità è Verità, non ci sono compromessi. La vita cristiana esige, per così dire, il «martirio» della fedeltà quotidiana al Vangelo, il coraggio cioè di lasciare che Cristo cresca in noi e sia Cristo ad orientare il nostro pensiero e le nostre azioni. Ma questo può avvenire nella nostra vita solo se è solido il rapporto con Dio. La preghiera non è tempo perso, non è rubare spazio alle attività, anche a quelle apostoliche, ma è esattamente il contrario: solo se se siamo capaci di avere una vita di preghiera fedele, costante, fiduciosa, sarà Dio stesso a darci capacità e forza per vivere in modo felice e sereno, superare le difficoltà e testimoniarlo con coraggio. San Giovanni Battista interceda per noi, affinché sappiamo conservare sempre il primato di Dio nella nostra vita.” (SL) (Agenzia Fides 30/08/2012)


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