AMERICA/BRASILE - Continua la campagna per l’accoglienza in Brasile degli emigrati haitiani

venerdì, 20 luglio 2012

Manaus (Agenzia Fides) – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati in America Latina e nei Caraibi (SJR/LAC) continua la sua campagna per sensibilizzare i cittadini latinoamericani sull'accoglienza verso gli emigrati haitiani e sulla necessità di comprendere perché hanno lasciato il loro paese. A tale scopo, i Gesuiti hanno realizzato un video che mostra alcuni aspetti della drammatica realtà che devono affrontare quanti sono arrivati in Brasile in cerca di una vita migliore e più dignitosa.
Il video (che si può vedere su Youtube all'indirizzo sotto indicato) offre una serie di testimonianze di volontari, insegnanti di portoghese, emigrati haitiani che sono riusciti a trovare lavoro, e del gruppo che opera presso il Servizio Volontario Pro-Haiti del SJR, creato appositamente per la grande quantità di haitiani che arrivano a Manaus, nell'Amazzonia nord del Brasile.
Secondo dati raccolti dall'Agenzia Fides e un rapporto inviato dall'Agenzia Adital, l’emigrazione da Haiti ha registrato un incremento notevole dopo il terremoto del 2010: la Guyana Francese diventò allora la meta da raggiungere per molti haitiani, al fine di entrare poi in Francia o negli Stati Uniti. In seguito alla chiusura da parte della Francia della frontiera con l'America del Sud, divenne il Brasile, in particolare la regione di Tabatinga (città alla frontiera con Colombia e Perù), la nuova meta.
Da un primo calcolo del SJR si osserva che dei 6.000 emigrati haitiani arrivati in Brasile, 5.000 sono passati da Tabatinga. A Tabatinga gli emigrati chiedono alla polizia il permesso di ingresso, quindi cercano con tutti i mezzi di arrivare a Manaus, vivace centro economico che offre maggiori opportunità. Il SJR riferisce che nel 2010 sono arrivati in questa città 456 haitiani e nei primi sette mesi del 2011 ne sono arrivati altri 925. A gennaio 2012 a Manaus c'erano 3.600 haitiani residenti. Da maggio gli haitiani continuano ad arrivare, ma il loro numero è diminuito: ne arrivano da cinque a dieci ogni settimana. Sebbene molti abbiano trovato lavoro non solo a Manaus ma anche a Sao Paulo, Paraná, Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Minas Gerais, è ancora elevato il numero di coloro che cercano lavoro. Attualmente quasi duemila immigrati che vivono a Manaus devono regolarizzare la propria posizione. (CE) (Agenzia Fides, 20/07/2012)


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