ASIA/HONG KONG - Apostolato del Mare: sempre più importante la dimensione ecumenica ed interreligiosa

mercoledì, 18 luglio 2012

Hong Kong (Agenzia Fides) – Padre Valan Arasu Arockiaswarmy, missionario verbita (SVD) di origine indiana, è il cappellano dei marinai della diocesi di Hong Kong. Considerando che ogni anno più di 6 mila navi si fermano nel porto di Hong Kong, la sua è senza dubbio una missione pastorale impegnativa. Secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fidew, p. Arasu Arockiaswarmy riesce a visitare circa una ventina di navi alla settimana: sale a bordo, parla con i marinai, ascolta le loro necessità e i loro problemi, offre un sostegno spirituale e morale. Inoltre fanno parte della sua missione anche la benedizione delle nuove navi e il matrimonio dei marinai. Durante la recente celebrazione della Domenica del Mare, ha spiegato la sua missione di nutrire il cuore dei marinai con l’Amore di Dio: “la nostra pastorale deve adeguarsi alla situazione che è in continua evoluzione. Prima la maggior parte dei marinai erano filippini cattolici. Oggi per la maggiore parte sono cinesi, indonesiani, vietnamiti oppure dell’Europa dell’est, con una grande varietà culturale e religiosa”. Quindi l’ecumenismo e il dialogo interreligioso sono elementi sempre più importanti nell’Apostolato del Mare, tanto che nella Domenica del Mare tutte le confessioni cristiane pregano insieme, sostenendo spiritualmente a vicenda la pastorale del mare. La diocesi di Hong Kong ha sempre dato importanza a questo apostolato, essendo un porto internazionale di rilievo, e la Commissione Liturgica della diocesi prepara ogni anno il materiale da distribuire prima della ricorrenza, con le preghiere per i marinai. (NZ) (Agenzia Fides 2012/07/18)


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