AFRICA/MADAGASCAR - Malnutrizione, carenza di cibo, rachitismo: i bambini tra 6 e 23 mesi i più vulnerabili

giovedì, 28 giugno 2012

Brickaville (Agenzia Fides) – Nei mesi di maggio e di giugno, generalmente il Madagascar vive abbondanza di raccolti di riso e frutta, ma quest’anno il ciclone Giovanna e gli effetti della tempesta tropicale Irina, che hanno colpito il paese da gennaio a marzo, hanno distrutto molti alberi da frutta e sommerso circa il 90% delle risaie. Anche il Centre de Récupération et Education Nutritionnelle Intensif (CRENI) è stato gravemente danneggiato e tutti i pazienti sono stati trasferiti nel reparto di maternità. Presso il CRENI di Toamasina, capitale provinciale della regione di Atsinanana, nella stagione che va da gennaio a marzo, ogni settimana sono stati curati 3 casi di malnutrizione acuta infantile con complicazioni quotidiane. Molti genitori non si accorgevano della situazione e portavano i propri piccoli in ospedale per altre cause, come edemi o eruzioni cutanee. Circa l’8% di tutti i bambini con meno di 5 anni di età, che vivono nelle aree più vulnerabili del sud e dell’est, delle coste occidentali e settentrionali, risultano gravemente malnutriti. Secondo uno studio del Madagascar Demographic Health, la metà di tutti i bambini malgasci sotto i cinque anni è colpita da rachitismo, una conseguenza della scarsa alimentazione. Si tratta del sesto paese al mondo con il più alto tasso di arresto della crescita. I bambini tra i 6 e i 23 mesi sono quelli più vulnerabili, infatti il latte materno da solo non dà loro il giusto apporto nutrizionale. A livello nazionale, risultano gravemente malnutriti circa il 4% dei piccoli con meno di 6 mesi che vengono solo allattati. La carenza di cibo nella regione di Atsinanana è un problema ricorrente. Il Southern Africa Regional Food Security Update di febbraio 2012 ha evidenziato che l’80% dei 20 milioni di abitanti del Madagascar vive con meno di US$1 al giorno e le famiglie povere spendono il 74% del loro scarso reddito per il cibo. (AP) (28/6/2012 Agenzia Fides)


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