AFRICA/CONGO RD - I ribelli sabotano un acquedotto: per l’ONU “è un atto criminale di guerra intollerabile”

venerdì, 15 giugno 2012

Kinshasa (Agenzia Fides) - “Un atto criminale di guerra intollerabile”. Così il portavoce della MONUSCO (Missione delle Nazioni Unite in Congo) ha definito il sabotaggio delle condutture di acqua che serve 5 località nell’area di Rutshuru, nel Nord Kivu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. Il condotto che portava l’acqua a Bunagana è stato distrutto nella località di Nyarubara. Le località di Gikoro, Mutingo, Bunagana, Cheya e Rubona sono ora prive di acqua.
Secondo gli abitanti, i responsabili del sabotaggio sono i ribelli del Movimento del 23 marzo (M23), formato in gran parte da disertori dell’esercito congolese. I militari disertori sono ex appartenenti a precedenti gruppi ribelli che, dopo gli accordi con il governo di Kinshasa, erano stati integrati nei ranghi delle FARDC (le forze armate congolesi). Secondo Radio Okapi, negli ultimi due giorni i ribelli dell’M23 hanno attaccato diverse posizioni dell’esercito regolare. I guerriglieri sembrano guadagnare terreno. Da aprile oltre 200.000 persone sono sfollate dal Nord Kivu per sfuggire alle violenze. (L.M.) (Agenzia Fides 15/6/2012)


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