AMERICA/CILE - La Chiesa deve essere presente ai tavoli di lavoro con le comunità indigene

lunedì, 28 maggio 2012

Temuco (Agenzia Fides) – Il Vescovo della diocesi di Temuco, Sua Ecc. Mons. Manuel Camilo Vial, ha sottolineato che la Chiesa deve partecipare alle tavole rotonde di lavoro con le comunità indigene, annunciate dal Presidente Sebastián Piñera durante il suo discorso del 21 maggio. Il motivo di questa richiesta fatta dal Vescovo in qualità di Presidente della Pastorale Sociale-Caritas del Cile, è stato l'annuncio del Presidente Piñera nel suo ultimo intervento pubblico, della proposta di creare due nuove Aree di sviluppo Indigeno (ADI) nella zona di Ercilla, Collipulli e nella Provincia di Arauco. Mons. Manuel Camilo Vial ha affermato di non sapere come funzioneranno le nuove aree, dal momento che non è stato informato circa i dettagli, e per questo ha molte domande da porre. La Chiesa deve partecipare al progetto, in base al lavoro che realizza ad Ercilla e Collipulli, attraverso le scuole e le parrocchie della zona che si trovano nella provincia di Malleco nella Araucania.
Dalle informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, risulta che il Presidente Sebastián Piñera ha proposto i tavoli di lavoro nei diversi territori, in modo che gli indigeni stessi riescano a partecipare attivamente nelle decisioni che li riguardano. Mons. Manuel Camilo Vial Risopatrón è già intervenuto su questo argomento (vedi Fides 02/05/2012), chiedendo al governo il riconoscimento costituzionale del popolo indigeno dei Mapuche, e alla società di assumere il multiculturalismo. (CE) (Agenzia Fides, 28/05/2012)


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