AFRICA/SUD SUDAN - Continuano i rimpatri dei sud-sudanesi da Khartoum, la Chiesa aiuta ad accoglierli

lunedì, 21 maggio 2012

Juba (Agenzia Fides) - Sono 3.600 i sud sudanesi rimpatriati nel giro di una settimana da Khartoum (Sudan) a Juba (Sud Sudan). Lo afferma l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (IOM) che ha organizzato un apposito ponte aereo per permettere ai cittadini originari del Sud Sudan ma residenti in Sudan da decenni (alcuni sono nati lì) di rientrare nelle zone di origine dopo che il governo di Khartoum ha deciso la loro espulsione.
Le tensioni tra Sudan e Sud Sudan sono all’origine di questa decisione, anche se le autorità di Khartoum affermano che gli espulsi sono persone in situazione irregolare, prive di permesso di soggiorno, dopo l’indipendenza del Sud Sudan, sancita nel luglio 2011.
Nelle prossime settimane sono previsti altri voli per finire di rimpatriare le circa 12.000 persone accolte nel centro di Kosti, a circa 300 km da Khartoum, che è il principale campo di transito dei sud sudanesi in attesa di essere trasferiti in Sud Sudan.
L’arrivo di un così alto numero di persone rischia di mettere a dura prova le strutture di accoglienza del neonato Stato. La Chiesa cattolica apporta il suo contributo di solidarietà: la Caritas di Juba ad esempio, ha inviato 16 volontari per costruire rifugi per accogliere nel campo di Kapuri oltre mille persone provenienti da Kosti. (L.M.) (Agenzia Fides 21/5/2012)


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