AMERICA/PARAGUAY - “Superare povertà e corruzione”: la voce della Chiesa nell’anniversario dell’indipendenza

mercoledì, 16 maggio 2012

Asuncion (Agenzia Fides) – La celebrazione del Te Deum per i 201 anni dell’Indipendenza del Paraguay è stata contrassegnata da una nota singolare: è stato impedito alle persone di entrare nella Cattedrale e nella piazza antistante, sebbene tale disposizione non sia stata ufficialmente motivata da nessuno. Dinanzi a tutte le principali autorità del governo, lunedì 14 maggio, l'Arcivescovo Coadiutore di Asuncion, Sua Ecc. Mons. Edmundo Ponziano Valenzuela Mellid, S.D.B. ha descritto un paese molto lontano rispetto a quello cui si era riferito poco prima il Presidente Lugo nel suo discorso alla nazione pronunciato prima di entrare in Cattedrale, dinanzi alle sole autorità.
Mons. Valenzuela Mellid ha ricordato che la Conferenza Episcopale del Paraguay, in occasione del Bicentenario, aveva chiesto di "superare la povertà, il sottosviluppo e l'emarginazione in cui vive il paese con politiche pubbliche volte a far fronte alle situazioni urgenti della nazione". L’Arcivescovo ha detto che “la Chiesa chiede di superare l'impunità e la corruzione che hanno invaso il paese, e ciò ha a che fare con la necessità di una riforma del sistema giudiziario”. Inoltre ha ricordato quello che c'è ancora da fare: “la riforma agraria, la lotta contro il latifondismo, il recupero delle terre di cui alcuni si sono impossessati in modo illecito, la protezione dell'ambiente”.
Mons. Valenzuela ha esortato i presenti a ringraziare Dio per il paese e a pregare per il suo futuro, sicuri che la grazia di Dio non verrà mai meno. Ai partiti politici ha chiesto di superare attriti e conflitti di ogni genere, mettere da parte gli interessi personali o di gruppo, per costruire una volontà politica per il bene comune del Paese. Infine l'Arcivescovo ha chiamato tutti a costruire una nazione, una grande famiglia, uniti sotto la stessa bandiera degli ideali di pace, giustizia, libertà, unione ed uguaglianza, che Gesù Cristo ha riassunto nel comandamento dell’amore di Dio e del prossimo. (CE) (Agenzia Fides, 16/05/2012)


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