AMERICA/EL SALVADOR - Tutti coinvolti per uscire dalla violenza, la Chiesa incoraggia il dialogo delle istituzioni

lunedì, 7 maggio 2012

San Salvador (Agenzia Fides) – L'Arcivescovo di San Salvador, Sua Ecc. Mons. José Luis Escobar Alas, ha approvato l'avvio del dialogo del Presidente, Mauricio Funes, con diversi settori del paese, al fine di raggiungere un accordo per porre fine alla violenza sociale che vive la nazione. "Il dialogo ci sembra un'iniziativa molto buona, mi congratulo con lui e gli auguro successo" ha detto l'Arcivescovo nella sua solita conferenza stampa dopo la Messa domenicale celebrata nella Cattedrale.
Mercoledì 2 maggio il Presidente Funes ha iniziato una serie di incontri con uomini d'affari, e venerdì 4 con i direttori dei mezzi di comunicazione per incoraggiare un patto di pace. Il Presidente ha preso questa iniziativa sfruttando l'atmosfera meno tesa che il paese sta vivendo dal 9 marzo, dovuta ad una tregua tra le bande Mara Salvatrucha (MS-13) e Mara 18 (M-18) (vedi Fides 28/03/2012). Il Presidente sta cercando soprattutto di creare opportunità di lavoro per i giovani, in modo di prevenire l’emigrazione o l'affiliazione alle bande criminali. L'Arcivescovo ha fatto notare che "è legittimo che il Presidente promuova il dialogo", e ha aggiunto che sarà "un processo lungo e difficile" e questo "richiede una maggiore disponibilità di tutti per poter uscire da questa grande disgrazia che è la violenza in cui vive il paese".
Con la tregua tra le bande, ottenuta dopo la mediazione del Vescovo castrense Mons. Fabio Colindres, e dall’ex-deputato ed anche ex-comandante della guerriglia, Raul Mijango, gli omicidi sono calati da 15 a 5 al giorno. Mons. Escobar Alas ha anche detto che la Chiesa ha "accolto bene" l'annuncio fatto dalle bande che ci sarà un "fermo definitivo" al reclutamento forzato dei giovani, e la dichiarazione delle scuole come "centri di pace", in modo di non assediarle. Secondo i dati ufficiali, pubblicati dalla stampa locale, le prigioni di El Salvador ospitano circa 10.000 membri delle bande, mentre nei quartieri e nelle strade ci sono altri 50.000 membri. (CE) (Agenzia Fides, 07/05/2012)


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