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Africa

2012-04-17

AFRICA/SUD SUDAN - Il Parlamento sudanese dichiara: “il Sud Sudan è il nostro nemico”, mentre continuano i bombardamenti

Juba (Agenzia Fides) - Rimane alta la tensione tra Sudan e Sud Sudan, le cui truppe continuano ad occupare l’area di Heglig, rivendicata da entrambi gli Stati. Un portavoce dell’esercito sud sudanese (SPLA) ha annunciato che il 16 aprile i militari di Juba hanno abbattuto un caccia Mig29 sudanese al di sopra di Heglig.
L’aviazione di Khartoum è accusata di aver bombardato diverse località: oltre Heglig (dove secondo i sud sudanesi le locali installazioni petrolifere avrebbero subito seri danni), Bentiu, area petrolifera del sud Sudan, e un campo di rifugiati gestito dall’ONU nei pressi di Mayom, nello Stato sud sudanese di Unità. Secondo le autorità di Juba, in queste due incursioni aeree sono morti almeno nove civili, tra i quali una donna incinta, e ci sono stati altri 22 feriti.
Ad alimentare la tensione si è aggiunta la risoluzione votata dal Parlamento di Khartoum che qualifica come “nemico” il governo del Sud Sudan mentre i parlamentari invitano a mettere fine al potere del SPLM (l’ex movimento ribelle che governa il Sud Sudan). “Consideriamo il governo del Sud Sudan come nemico e le istituzioni statali sudanesi devono trattarlo come tale” recita il testo della risoluzione. “Affermiamo che affronteremo l’SPLM fino a far cessare il suo governo nel Sud, e lavoriamo per raccogliere le risorse necessarie per conseguire questo fine” ha affermato il Presidente del Parlamento di Khartoum, Ahmed Ibrahim al-Taher.
La risoluzione, che appare come una dichiarazione di guerra, non si sa quale valore possa avere sul piano legale, dato che, secondo la Costituzione, solo il Presidente ha il potere di dichiarare le ostilità. La sua approvazione riflette però la tensione nei vertici istituzionali di Khartoum per la perdita di Heglig. In queste località sono infatti concentrate la maggior parte delle risorse petrolifere rimaste a Khartoum, dopo la secessione del Sud.
Le autorità di Juba hanno replicato affermando che esse non considerano il Sudan come un nemico. I sud sudanesi hanno inoltre ribadito che le loro truppe abbandoneranno Heglig solo quando il Sudan avrà cessato i bombardamenti aerei ed evacuato Abyei, altra contestata area di confine, ricca di petrolio. (L.M.) (Agenzia Fides 17/4/2012)

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