AFRICA/MADAGASCAR - Capanne, scuole, chiese e colture distrutte: un quadro dei danni nella diocesi di Moramanga dopo i cicloni Giovanna e Irina

venerdì, 23 marzo 2012

Moramanga (Agenzia Fides) – Si è conclusa, ieri 22 marzo, la riunione del Consiglio Presbiterale della diocesi di Moramanga, nel corso della quale i parroci degli 8 distretti missionari della diocesi hanno riferito le ultime notizie sui danni causati dal passaggio dei due cicloni, Giovanna e Irina, che hanno di recente devastato il paese (vedi Fides 14,16,17,20/02/2012). Anche Papa Benedetto XVI aveva lanciato un appello per il Madagascar all’Angelus di domenica 11 marzo (vedi Fides 12,13/03/2012). Mons. Gaetano Di Pierro, Vescovo di Moramanga, riferisce all’Agenzia Fides che il quadro generale riporta 8 morti, 1009 persone sinistrate, 809 capanne distrutte (la maggioranza della popolazione della foresta abita in capanne, alcune con il tetto in lamiera), 14 scuole distrutte, 42 chiese distrutte o molto danneggiate, 3 dispensari della missione danneggiati, l’80% delle colture di vario genere distrutte. “Abbiamo quantificato i danni e questo è il risultato ottenuto” sottolinea il Vescovo. “Ci sarebbe bisogno di lamiere per i tetti. Il costo di una lamiera corrisponde a 10 euro: un quarto dello stipendio mensile di un salariato. Sono poi necessari almeno 500 kg di semenze di riso, 200 kg di mais, 200 kg di legumi. Si tratta di cibo sufficiente per tre mesi, almeno fino al prossimo raccolto, per una cinquantina di famiglie – continua il Vescovo -. Occorrono inoltre medicinali di prima necessità contro il paludismo e le malattie intestinali.” Mons. Di Pierro conclude ringraziando tutti gli amici che hanno pregato per la gente del suo “bel paese” del Madagascar. (AP) (23/3/2012 Agenzia Fides)


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