AMERICA/EL SALVADOR - “La salute diritto di tutti”: avviato un progetto per combattere il morbo di Chagas

giovedì, 1 marzo 2012

Madrid (Agenzia Fides) - E’ partita la campagna annuale promossa dall’organizzazione umanitaria spagnola Manos Unidas sul diritto alla salute per tutti. Grazie al supporto di Manos Unidas, a febbraio, in El Salvador, la ong locale Fundación Salvadoreña de Desarrollo y Vivienda Mínima (FUNDASAL), ha avviato il progetto “Migliorare l’habitat per combattere il morbo di Chagas”. Avviato nel 2009, il programma è volto a migliorare le condizioni di precarietà e insalubrità delle abitazioni e delle infrastrutture di base nei villaggi del municipio e del dipartimento di Santa Ana, una comunità rurale molto povera di El Salvador, per combattere la diffusione dell’insetto vettore della malattia. Dopo una serie di studi, è stata riscontrata un’alta incidenza di Chagas tra gli abitanti di Santa Ana, Ahuachapán e Sonsonate. A Santa Ana è addirittura superiore al tasso di Aids. L’educazione e la presa di coscienza da parte delle famiglie sulla malattia, le cause, le conseguenze e le forme di prevenzione, sono una parte determinante di questo progetto. Fundasal è impegnata anche a migliorare le abitazioni delle famiglie più svantaggiate con pareti nuove, strutture igienico sanitarie in gesso all’interno o all’esterno delle abitazioni, apertura di varchi per le finestre e le porte, coperture di rinforzo, separazione degli ambienti, pavimenti in cemento. Si tratta del primo progetto del genere avviato a El Salvador, e ha avuto un grande impatto nella zona. Oltre a coinvolgere le famiglie, è servito anche a consapevolizzare le autorità e i leader sociali della regione sulla gravità del problema. Il morbo di Chagas è una di quelle malattie definite dimenticate o trascurate, che non ricevono particolare attenzione da parte delle autorità sanitarie. Ogni anno milioni di persone vengono contagiate e i morti sono decine di migliaia. La pandemia ha una prevalenza nelle regioni rurali più povere dell’America Latina. (AP) (1/3/2012 Agenzia Fides)


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