AFRICA/MADAGASCAR - “Ringrazio tutte le persone di buona volontà che ci sono vicine” dice il Vescovo di Moramanga dopo un sopralluogo alle località colpite dal ciclone

lunedì, 20 febbraio 2012

Moramanga (Agenzia Fides) – Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale per i disastri, sono almeno 200 mila le persone colpite dal passaggio del ciclone tropicale Giovanna il 13 febbraio (vedi Fides 14/2/2012; 16/2/2012; 17/2/2012), circa 40 mila quelle costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa delle violente inondazioni, mentre i venti e le piogge hanno distrutto circa 8.475 case e demolito completamente altre 4.230 abitazioni. Il ciclone, di categoria quattro, ha provocato, inoltre almeno 17 vittime e 77 feriti, oltre a quattro dispersi. Oltre 100 tra scuole, ospedali, chiese e uffici sono stati danneggiati. “Finalmente sono riuscito a arrivare ad Andasibe - ha scritto all’Agenzia Fides il Vescovo di Moramanga, Sua Ecc. Mons. Gaetano Di Pierro -, perchè a causa dell’alluvione, creata dal ciclone, era impossibile raggiungere il villaggio situato a 140 Km da Antananarivo, nel Madagascar dell’est. Ho avuto modo di incontrarmi con il sindaco del villaggio, che si è messo già all’opera per i primi soccorsi. Sono arrivati anche alcuni responsabili di Catholique Relief Service (CRS), con i quali abbiamo iniziato a valutare i danni e a pensare alla strategia da mettere in moto per l’eventuale distribuzione di aiuti che possono arrivare alla gente. Con questi responsabili abbiamo fatto anche un sopralluogo nella città di Moramanga. Ringrazio tutte le persone di buona volontà che ci sono vicine soprattutto con la preghiera. Grazie da parte mia e di tutta la cittadinanza di Moramanga e di tutti i fedeli della mia Diocesi”, conclude mons. Di Pierro (AP) (20/2/2012 Agenzia Fides)


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