AFRICA/MALAWI - La Chiesa cattolica difende il Presidente della Conferenza Episcopale accusato di essere di parte: “i Vescovi non entrano nel campo della mere questioni politiche”

lunedì, 5 settembre 2011

Lilongwe (Agenzia Fides) - “La Chiesa non si identifica con alcuna parte politica ed è quindi assurdo pensare che l’intervento del Presidente della Conferenza Episcopale sia stato influenzato dall’opposizione”. È questo il senso della dichiarazione firmata da tre associazioni (dei sacerdoti diocesani, dei religiosi e delle religiose) per respingere le accuse da parte del Presidente del Malawi, Bingu wa Mutharika, nei confronti di Sua Ecc. Mons. Joseph Mukasa Zuza, Vescovo di Mzuzu e Presidente della Conferenza Episcopale del Malawi. Il 16 agosto, in occasione di un incontro di preghiera per la pace in Malawi promosso dalla principali confessioni religiose del Paese, Mons. Zuza aveva affermato che la Presidenza “deve smettere di soffocare la società civile, la stampa, il potere giudiziario e la democrazia che tanto è costata al Paese” (vedi Fides 18/8/2011).
L’intervento di Mons. Zuza era stato criticato dal Presidente, che aveva affermato che il Vescovo era stato influenzato dall’opposizione. “Alcune persone stanno insinuando che Mons. Zuza sia stato influenzato da elementi dell’opposizione, mentre altri affermano che abbia voluto attaccare il Presidente della Repubblica” si legge nel comunicato, inviato all’Agenzia Fides, firmato dalla Association of Diocesan Catholic Clergy of Malawi, dalla Association of Religious (Women) Institutes of Malawi, e dalla Association of Men Religious Institutes of Malawi.
“Vorremmo ricordare a coloro che occupano posizioni di leadership politica che i Vescovi, come leader della Chiesa, non entrano nel campo della mere questioni politiche. Come tale, l'ufficio del Vescovo e la Chiesa cattolica non possono essere identificati con alcun partito politico o tipo di governo. È quindi ingiustificato insinuare che il Presidente della Conferenza Episcopale del Malawi sia stato ispirato da alcuni elementi dell'opposizione” afferma il comunicato. Nel documento si denunciano inoltre minacce e intimidazioni nei confronti dei leader religiosi che svolgono il loro “ruolo profetico”: “Ogni tentativo di attaccare il clero, è un attacco alla Chiesa” avverte il comunicato.
Il Malawi sta vivendo una gravissima crisi politica ed economica. Il 20 agosto il Presidente Bingu wa Mutharika ha licenziato l’intero governo, assumendo l’interim di ben 42 Ministeri, mentre diversi movimenti di opposizione e della società civile hanno annunciato nuove manifestazioni di protesta. (L.M.) (Agenzia Fides 5/9/2011)


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