OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - Gli operatori sanitari della Chiesa: "eroi non riconosciuti" nella lotta contro l'Hiv

mercoledì, 1 settembre 2010

Port Moresby (Agenzia Fides) – Metà degli ospedali e dei servizi sanitari presenti nel paese sono gestiti dalla Chiesa, un quarto da quella cattolica, ma nonostante queste cifre il Ministro per lo Sviluppo Comunitario locale, Carol Kidu, ha dichiarato, in un forum delle Nazioni Unite tenutosi a Melbourne, che suore, preti e altri operatori religiosi impegnati nel settore sanitario in Papua Nuova Guinea sono "eroi non riconosciuti" del paese. Infatti, grazie ai programmi sanitari gestiti dalla Chiesa il numero di nuovi casi di HIV in PNG si sta contenendo. Il responsabile del Burnet Institute Centre for International Health di Melbourne, dottor Mike Toole, nel corso della conferenza, ha dichiarato che nonostante il massiccio aumento del numero di persone sottoposte ai test per l'Hiv nel paese, i nuovi contagi hanno raggiunto un limite e possono diminuire.
Il nuovo tasso nazionale di prevalenza dell'Hiv, stimato dal test volontario delle donne in gravidanza presso le cliniche prenatali, è fissato allo 0.9%. La rapida espansione dei centri dove si effettuano i test per l'Hiv, passati da 15 a 178 negli ultimi cinque anni, ha visto 250 mila uomini e donne sottoporsi volontariamente al test negli ultimi due anni, con una minore prevalenza di HIV sia tra la popolazione rurale che urbana. Il forum della conferenza delle Nazioni Unite è stato presentato da due suore che lavorano come infermiere, ostetriche e consulenti per l' HIV, e da un sacerdote che lavora come chirurgo. Sono tutti impegnati nelle zone più remote delle Highlands, dove la diffusione dell'HIV è più concentrata, e dove la violenza tribale e domestica sono in proporzione all' epidemia. (AP) (1/9/2010 Agenzia Fides)


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