AMERICA /HAITI - I 16 frati francescani, sopravvissuti al sisma, sono attivi nei soccorsi; distrutti un convento e le scuole

martedì, 19 gennaio 2010

Port-Au Prince (Agenzia Fides) – “Il giorno del terremoto è come fosse scoppiata una bomba. Abbiamo dato i primi soccorsi a molta gente. Ho visto scene terribili. Ho visto la gente morire mentre le prestavamo le prime cure. È stato spaventoso. Ora ci sono molti cadaveri per le strade. Le università e le scuole, con i bambini e i giovani all’interno, sono crollate, schiacciando e uccidendo tutti: nessuno ha avuto tempo di scappare. Io ero a scuola all’istituto Francese e mi sono salvato, grazie a Dio. Anche gli altri frati sono salvi: la Provvidenza ha voluto così. Facciamo tutto il possibile con le nostre forze. Al momento abbiamo bisogno di analgesici per i feriti e di altri aiuti umanitari”: è la testimonianza affidata all’Agenzia Fides da Fra Victor, un dei 16 frati minori (Ofm) presenti ad Haiti. Dei tre conventi in cui i francescani vivevano, uno è crollato del tutto, altri due sono gravemente lesionati. Le scuole dove i frati svolgevano le attività pastorali, specialmente il servizio di istruzione, sono andate distrutte.
I frati oggi si dedicano, con gli scarsi mezzi e le forze disponibili, alla cura dei feriti e al soccorso della popolazione. Le fraternità dei francescani in tutto il mondo hanno promosso una raccolta di solidarietà che avrà come punto di riferimento i 16 frati presenti ad Haiti. (PA) (Agenzia Fides 19/01/2010 righe 24 parole 245)


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