ASIA/CINA - Il mondo cattolico cinese, dalla Cina continentale a Hong Kong e Taiwan, impegnato per aiutare i terremotati di Haiti

sabato, 16 gennaio 2010

Pechino (Agenzia Fides) – Preghiere ed offerte sono le parole d’ordine in queste ore. Così dal continente a Hong Kong e a Taiwan, il mondo cattolico cinese sta mobilitando tutte le sue forze per rispondere all’appello del Papa ed aiutare i fratelli e le sorelle di Haiti colpite dal terribile terremoto. Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fiedes, Mons. John Tong, Ordinario della diocesi di Hong Kong, ha invitato tutte le parrocchie a pregare e a donare offerte per la popolazione colpita. In un comunicato della Segreteria Generale del Vescovado si legge: “oltre alle offerte delle Messe di domenica 17 e 24 gennaio, le parrocchie devono organizzare anche altre occasioni per raccogliere i fondi straordinari destinati agli Haitani”. I modi concreti di donazione sono indicati sul sito della Caritas di Hong Kong.
Sul sito della Caritas di Taiwan, che ha già stanziato 10 mila dollari subito dopo il terremoto, viene indicato il numero di conto corrente. Inoltre in un appello urgente rivolto a tutte le persone di buona volontà, la Caritas invita ognuno a dare il proprio contributo alla popolazione di Haiti che si trova già in estrema povertà.
Oltre alla preghiera, alla raccolta delle offerte ed all’appello di solidarietà lanciato subito dopo il terremoto, Jinde Charities, l’ente caritativo cattolico del continente, continua la sua massiccia mobilitazione per coordinare gli aiuti alla popolazione haitana. Il nuovo Presidente di Jinde Charities, eletto il 19 dicembre 2009, Mons. Li Lian Gui, Vescovo della diocesi di Xian Xian (Cang Zhou) ha invitato tutti i cattolici cinesi a continuare a rispondere all’appello del Papa dando il proprio contributo. Ha sollecitato ed incoraggiato “tutti i membri di Jinde Charities ad attivare tutti i canali di solidarietà, come hanno fatto già durante lo tsunami del 2004, il terremoto nel Si Chuan di 2 anni fa, il tifone di Taiwan dello scorso agosto e il terremoto in Abruzzo, in Italia, dello scorso aprile”. (NZ) (Agenzia Fides 16/01/2010 - righe 31, parole 374)


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