AMERICA/HAITI - I 5 seminaristi Camilliani dispersi sono ritornati a casa e sono già al lavoro nell’ospedale dove si opera senza anestetici

venerdì, 15 gennaio 2010

Port au Prince (Agenzia Fides) - “Tutti i 5 seminaristi camilliani sono ritornati in casa nostra, stanno bene e sono già al lavoro nel nostro ospedale.” Questa la bella notizia appresa dall’Agenzia Fides, che il superiore della Comunità camilliana di Port au Prince, Padre Crescenzo Mazzella, ha dato a P. Antonio Menegon del Segretariato Missioni Camilliane di Torino. “Il nostro ospedale è in discreto stato e funziona a pieno ritmo: sono già stati curati e dimessi più di 500 terremotati; al momento presente ce ne sono un centinaio, che occupano ogni spazio possibile – racconta P. Menegon -. Arrivano in continuazione feriti, con arti spezzati, emorragie, traumi interni. Attualmente, sistemati sotto i portici, nei cortili dell’ospedale, ci sono centinaia di ammalati. Vi lavorano giorno e notte solo 3 medici e 5 infermieri, oltre naturalmente tutti i membri della comunità. Purtroppo la terra continua a tremare, tuttavia non c’è tempo per fermarsi: si continua a prestare soccorso.”
“Mancano acqua, cibo, medicine. La gente è affamata e non ha niente da mangiare e da bere - continua Padre Menegon -, le necessità immediate sono cibo e farmaci, in particolare antibiotici, anestetici, antitetanici, fleboclisi, garze, cerotti, disinfettanti. Alimentari: riso, pasta, olio, dadi, scatolame (pelati, fagioli, piselli), tonno, carne in scatola). Un container è già partito, altri partiranno la prossima settimana. Stiamo recependo fondi che saranno utilizzati per i primi interventi e per la ricostruzione. Si temono saccheggi, violenze, non ci sono forze dell’ordine, il corpo di polizia è stato decimato. Vi chiediamo di pregare perché questa povera e disperata gente possa risollevarsi, rimettersi in piedi e continuare a vivere nonostante tutto.”
Secondo quanto riferito da un altro religioso Camilliano, padre Joaquim Paulo Cipriano, tutti i bambini che frequentano la scuola Camilliana sono vivi, anche la scuola ha retto bene alle scosse, gli edifici dell'ospedale sono stati solo leggermente lesionati, solo lo chateau d'eau è pericolante. L’ospedale lavora a pieno ritmo, vi arrivano feriti e moribondi che vengono curati senza l'ausilio di anestetici perchè purtroppo sono finiti, ha riferito Padre Cipriano. Anche lo staff della Camillian Task Force Central di Roma sta organizzando un team guidato da Fr. Luca Perletti, Consultore Generale delle Missioni Camilliane, composto da personale medico-infermieristico, tra cui con tutta probabilità delle Suore Camilliane Ministre degli Infermi, per recarsi in breve tempo ad Haiti. L’unico problema, al momento, è che non viene garantita alcuna sicurezza all’aeroporto di Port au Prince ed esiste il pericolo di epidemie. (AP) (15/1/2010 Agenzia Fides; Righe:25; Parole:296)


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