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Speciale

2009-05-09

INSTRUMENTUM MENSIS APRILIS PRO LECTURA MAGISTERII SUMMI PONTIFICIS BENEDICTI XVI PRO EVANGELIZATIONE IN TERRIS MISSIONUM

Il mese di aprile ha avuto come momento centrale le celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua di Risurrezione, dal 5 al 12 aprile, presiedute dal Santo Padre Benedetto XVI. Il giorno 2 aprile, il Pontefice ha presieduto la Santa Messa nell’anniversario della morte di Giovanni Paolo II, cui hanno partecipato in particolare i giovani della diocesi di Roma. Il giorno 26 ha avuto luogo la canonizzazione di cinque beati. Il giorno 28, in seguito al terremoto che ha colpito la regione italiana dell’Abruzzo, il Santo Padre ha visitato i principali luoghi colpiti per portare conforto ai sinistrati. In precedenza il Papa aveva inviato un telegramma di cordoglio il giorno 6, in seguito alla prima scossa sismica, ed un messaggio il 10, in occasione della Celebrazione delle esequie delle vittime del terremoto.
In questo mese il Santo Padre ha ricevuto in udienza, tra gli altri, il giorno 5, il Circolo di San Pietro; il 6, i giovani dell’Arcidiocesi di Madrid per la consegna della Croce della prossima GMG del 2012; il 18, i membri della Famiglia Francescana in occasione del “Capitolo delle Stuoie”; il 23, i membri del Comitato organizzatore dell’Incontro Mondiale delle Famiglie svoltosi in Messico e i partecipanti all’Assemblea plenaria della Pontificia Commissione Biblica; e, il 25, i partecipanti all’incontro degli insegnanti di religione cattolica.
In occasione della Visita Ad Limina Apostolorum, il Papa, ha inoltre ricevuto un seconda gruppo di Vescovi della Conferenza Episcopale dell’Argentina.
Ricordiamo infine gli appelli lanciati dal Santo Padre: all’Angelus del 5, dopo la IV Giornata indetta dall’ONU per la sensibilizzazione sul problema delle mine antipersona, che ha avuto luogo il giorno 4, e a dieci anni dall’entrata in vigore della Convenzione per la messa al bando di questi ordigni, nonché dopo la recente apertura alla firma della Convenzione per l’interdizione delle munizioni a grappolo. Il Santo Padre ha incoraggiato i Paesi che non lo avessero ancora fatto a firmare senza indugio “questi importanti strumenti del diritto internazionale umanitario, ai quali la Santa Sede ha dato da sempre il proprio appoggio”. Il Papa ha, quindi, ricordato gli africani migranti morti nel Mare Mediterraneo, mentre cercavano di raggiungere l’Europa, domandando il sostegno della comunità internazionale per la situazione di questi popoli.

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