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Asia

2004-04-21

ASIA/FILIPPINE - Manila alle prese con gli estremisti: Abu Sayyaf si riorganizza e recluta militanti islamici - Sospesi per le elezioni i colloqui di pace fra governo e guerriglia comunista

Manila (Agenzia Fides) - L’estremismo islamico e l’ideologia comunista creano ancora grattacapi al governo di Manila, che rafforza la sua lotta contro il terrorismo.
Abu Sayyaf (“Il brando di Dio”), il gruppo radicale operante nel Sud delle Filippine, che secondo alcuni osservatori avrebbe legami con Al-Qaeda, sta cercando di riorganizzarsi e di reclutare nuovi militanti nelle Filippine e all’estero, per sferrare nuovi attacchi. E’ l’allarme lanciato dal Governo delle Filippine, mentre si avvicinano le elezioni presidenziali del 10 maggio.
Secondo ufficiali della Sicurezza filippini, Abu Sayyaf che in oltre 13 anni di attività ha compiuto numerosi sequestri e uccisioni, si sta concentrando sempre più sulla sua identità islamica. Parte di questa strategia sarebbe quella di recuperare l’antico nome islamico del movimento, Al Haratakul Al-Islamiya.
Per questo Manila ha annunciato di aver messo in atto una caccia senza tregua ai 400 componenti del gruppo terrorista, affermando che molte delle autorità locali di Mindanao e delle isole Sulu, area in cui Abu Sayyaf è presente, stanno cooperando direttamente per giungere alla cattura degli estremisti e identificare i loro nascondigli: questo significa, ha assicurato la presidente Gloria Arroyo, che Abu Sayyaf non riuscirà a risorgere, anche se cambierà il suo nome.
Nel 2000 il gruppo venne alla ribalta internazionale per il sequestro di 140 turisti, mentre è stato accusato di aver compiuto diversi attacchi dinamitardi, fra i quali quello al Santuario Cattolico della Madonna del Pilar nella città di Zamboanga a ottobre 2002. In risposta al crescere del terrorismo nelle Filippine Sud, Manila ha accettato il dispiegamento di un contingente americano, stanziato a Mindanao, con compiti di addestramento delle Forze Armate filippine.
Intanto anche la guerriglia comunista, che da 35 anni combatte all’interno delle Filippine, ha di recente causato diversi attentati, uccisioni e intimidazioni, nel corso della campagna elettorale. I colloqui di pace con la guerriglia comunista, avviati in Norvegia, sono stati sospesi in vista delle elezioni che si terranno il 10 maggio, mentre un nuovo round di colloqui è previsto tra il 25 e il 28 maggio.
(PA) (Agenzia Fides 21/4/2004 lines 35 words 371)

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