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Asia

2003-12-22

ASIA/COREA DEL SUD - UN NATALE DI GIOIA E DI CARITÀ IN TUTTE LE DIOCESI: INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ ANCHE GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI NON CRISTIANI

Seul (Agenzia Fides) – E’ un Natale di gioia quello che vive la comunità cristiana in Corea. I fedeli condividono la gioia della nascita di Gesù Cristo con tutti, specialmente con le persone che soffrono. Secondo informazioni raccolte dall’Agenzia Fides nelle diverse diocesi coreane, molti gruppi parrocchiali, movimenti, associazioni, famiglie sono impegnate in attività di carità nelle quali hanno coinvolto anche molti non cristiani, uniti nello spirito di condivisione e solidarietà tipico del Natale. La società coreana, infatti, risente della distanza fra una parte ricca e benestante della popolazione e fasce di disoccupati, emarginati, senza fissa dimora, aumentati dopo la crisi economica del 1997-98.
Per aiutare queste persone, i fedeli si sono dati molto da fare. Alcune suore hanno convinto un non cristiano, proprietario di un piccolo ristorante cinese nel villaggio di Gungpyeong a offrire pasti gratuiti ai poveri e ai bisognosi una volta alla settimana. “E’ un aiuto per molti poveri del villaggio”, spiega a Fides suor Kim Yeong-ja. “Il Natale è un occasione per sensibilizzare l’intera comunità”. Sulla stessa lunghezza d’onda si muove il Centro di Assistenza “Jinju” della diocesi di Masan, che il 26 dicembre offrirà il pranzo a oltre 230 persone, fra senza tetto e immigrati.
Molti professionisti hanno deciso di offrirsi come volontari nei diversi servizi di loro competenza. Presso gli uffici dell’Arcidiocesi di Seul, Maria Park Yong-suk offre consulenza gratuita agli immigrati sui loro problemi legali e sulle situazioni di abusi che essi subiscono. A Deajeon, un team di medici offre assistenza a numerosi malati e disabili nella zona di Nonsan, includendo trattamento sanitario e dentistico gratuito per i poveri.
Proprio per le comunità di immigrati, che si ritrovano spesso ai margini della società, il Centro Pastorale per i Migranti a Seul organizza una Santa Messa il 24 dicembre, a cui parteciperanno i cattolici vietnamiti, latinoamericani, filippini, mentre alla festa che si terrà il giorno di Natale vi saranno immigrati di tutte le religioni.
Michaela Lee Seon-hui, una volontaria cattolica di Seul, trascorrerà il Natale con un’anziana donna disabile, che vive in una casa di risposo a Seul. Racconta a Fides la sua testimonianza: “Ho perso mia madre l’anno scorso. Lei è oggi per me come una mamma. Cerco di essere le sue mani e i suoi piedi. Condividerò con lei lo spirito del Natale”. (PA) (Agenzia Fides 22/12/2003 lines 37 words 413)

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