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2003-04-24

VATICANO/BEATIFICAZIONI DEL 27 APRILE - M. DOMENICA MANTOVANI (1862-1934): ALLA SCUOLA DELLA SACRA FAMIGLIA

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Maria Domenica Mantovani, primogenita di quattro fratelli, nacque a Castelletto di Brenzone (VR) il 12 novembre 1862 e fu battezzata il giorno seguente. Dopo aver frequentato con profitto la scuola primaria, non poté proseguire gli studi per la povertà della famiglia. Alla scarsa cultura scolastica supplirono in lei le doti di intelligenza, volontà e un grande buon senso pratico. Si dimostrò fin da bambina molto incline alla preghiera e a tutto ciò che riguardava Dio. Alla base di una così profonda sensibilità religiosa e cristiana c'era la testimonianza dei genitori e dei familiari, gente semplice, laboriosa, onesta e ricca di fede.
Casa, scuola e chiesa furono le palestre che plasmarono il suo carattere fin da bambina e che diedero un preciso orientamento a tutta la sua vita. Trascorse tutta la giovinezza, fino a trent'anni, in seno alla sua famiglia. Già da ragazza si era fatta apostola delle sue coetanee, che formava alla virtù con buone letture e soprattutto con la testimonianza della sua vita.
Aveva 15 anni quando il beato Giuseppe Nascimbeni arrivò a Castelletto, dapprima come maestro e cooperatore e in seguito come parroco. Da allora egli divenne la sua guida spirituale e Maria Domenica la sua prima generosa collaboratrice nelle molteplici attività parrocchiali: era l'anima della gioventù di tutto il paese, si dedicava con zelo all'insegnamento del catechismo, si prodigava nell'assistenza dei poveri e degli ammalati.
Singolarmente devota della Vergine Immacolata, l'8 dicembre 1886 emise il voto di verginità perpetua. Il Beato Nascimbeni la volle sua collaboratrice nella fondazione della Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia (6 novembre 1892): ne divenne così la Cofondatrice e prima Superiora Generale. Nelle attività parrocchiali e nel governo dell'Istituto, la Serva di Dio fu di singolare aiuto al Fondatore, al quale rimase sempre devotissima, fedele interprete ed esecutrice dei suoi progetti e desideri. Diede un sostanziale contributo nell'elaborazione delle Costituzioni, ispirate alla regola del Terz'Ordine Regolare di San Francesco e nella formazione delle Suore. La sua collaborazione, unita ad una testimonianza di vita ineccepibile, contribuì in modo determinante allo sviluppo e all'espansione dell'Istituto.
Negli scritti della Serva di Dio emergono chiare le sue qualità di madre amorosa e buona, di maestra saggia e illuminata, zelante e talvolta esigente per il vero bene. Alla morte del Fondatore ella, ricca di virtù e di grande saggezza e prudenza, continuò a guidare l'Istituto con fortezza d'animo, grande abbandono in Dio e profondo senso di responsabilità.
Prima di morire ebbe la consolazione di ottenere l'approvazione definitiva delle Costituzioni e, ad septennium, dell'Istituto, nonché di vedere l'opera continuata da circa 1200 suore, sparse in 150 case dell'Italia e dell'estero, intente alle più svariate attività apostoliche e caritative. La Serva di Dio, fino al termine dei suoi giorni, avanzò nella via della santità, dando prova di tutte le virtù, specialmente dell'umiltà. Il 2 febbraio 1934, dopo alcuni giorni di malattia, chiuse la sua luminosa giornata terrena.
Attualmente la Congregazione conta circa 940 religiose in 150 comunità, dedite alla pastorale familiare, all’educazione, alla sanità, agli anziani e agli ammalati, alle forme di apostolato legate alla Nuova Evangelizzazione. Oltre che in Italia, le religiose sono presenti in Svizzera e Albania (Europa); Argentina, Brasile, Paraguay ed Uruguay (America Latina); Angola (Africa). (S.L.) (Agenzia Fides 24/4/2003 – Righe 39; Parole 538)

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