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2003-04-24

VATICANO/BEATIFICAZIONI DEL 27 APRILE - GIULIA SALZANO (1846-1929): UNA VITA PER LA CATECHESI

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Giulia nacque il 13 ottobre 1846 a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), quartogenita di sette figli, e fu battezzata nello stesso giorno. Il padre era un ufficiale dell’esercito borbonico. La piccola Giulia crebbe in una famiglia abbastanza agiata, dalla salda moralità, profondamente legata alla vita religiosa ed alle tradizioni. La sua infanzia fu serena fino a quando una serie di lutti cambiò radicalmente la situazione: la morte di ben quattro fratelli, tra cui il primogenito, e del padre, che lasciò la famiglia senza sostegno economico e con un avvenire piuttosto incerto.
Non sapendo come provvedere al sostentamento dei figli superstiti, nel novembre 1850 la madre affidò Giulia alle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret: la bambina venne accolta nell’orfanotrofio di Santa Maria delle Grazie a Caserta. L’ambiente era sereno e tranquillo, le suore cercavano di offrire alle bambine, quasi tutte provenienti da situazioni difficili, oltre all’istruzione anche affetto e conforto. Giulia ricevette qui la Prima Comunione e la Cresima, esattamente l’8 dicembre 1854, giorno in cui Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione. Durante gli anni trascorsi in orfanotrofio, Giulia si distinse per il suo comportamento e per essere già una “piccola catechista” delle sue compagne.
Nel 1861, avendo compiuto 15 anni, Giulia torna in famiglia: lavora e nello stesso tempo prosegue gli studi, senza trascurare la vita spirituale. Conseguito il Diploma di maestra, nel 1865 si trasferisce a Casoria, dove spende le sue migliori energie come insegnante, educatrice, catechista. “Donna Giulietta”, come veniva chiamata, fu una maestra eccezionale, la sua casa era sempre aperta per scolari e fanciulli. Collaborava inoltre con la parrocchia nella preparazione dei bambini alla prima Comunione; organizzava corsi di catechesi per le giovani, le madri e gli operai; guidava i fedeli nella preghiera, soprattutto durante il mese di maggio.
Intorno a lei si riunirono presto alcune giovani che condividevano il suo ideale: con loro diede inizio all’Opera Catechistica. Il 5 febbraio 1894 fu inaugurata ufficialmente la Pia Casa Catechistica, che divenne anche la sede della piccola Comunità delle Catechiste: loro scopo era di diffondere la devozione al Sacratissimo Cuore di Gesù e di animare la catechesi.
Numerose furono le difficoltà di ogni tipo in quegli anni, ma Giulia aveva la certezza che l’istituto era voluto dal Signore per il bene del prossimo. Finalmente il 21 novembre 1905 vennero fondate le Suore Catechiste del Sacro Cuore: Giulia Salzano e le sue compagne vestirono quindi l’abito religioso. Il 20 settembre 1916 venne consacrata una chiesa dedicata al Sacro Cuore, a lungo desiderata da Madre Giulia, che divenne un centro di cultura religiosa e di attività catechistiche per tutte le classi sociali di Casoria e delle zone vicine.
Terminata la Prima Guerra mondiale, Madre Giulia intraprese un nuovo impegno: diffondere la sua opera fuori Casoria. Era solita ripetere: “Farò catechismo finché avrò un filo di vita, e vi assicuro che sarei contentissima di morire facendo il catechismo”. Spirò alle 6,45 del 17 maggio 1929.
Sul suo esempio, le figlie spirituali di Madre Giulia portano il messaggio del Vangelo ovunque la Provvidenza le chiami. Oggi sono circa 200 e oltre ad essere presenti in diverse regioni d’Italia, dove svolgono l’apostolato catechistico nelle parrocchie e nelle scuole, si sono spinte anche in altri continenti: Asia (Filippine, India, Indonesia), America Latina (Brasile e Perù) e America del Nord (Canada).
Giulia Salzano è l’unica figura di fondatrice che sposta la sua attenzione sul versante della catechesi. Il suo è un carisma originale che ha anticipato stile e metodologia proposti oggi dal Magistero e dai Catechismi: il Vangelo deve essere dato e insegnato a tutti. Dal momento che la catechesi è parte della missione della Chiesa, Madre Giulia Salzano è stata giustamente definita “profeta della Nuova Evangelizzazione”. (S.L.) (Agenzia Fides 24/4/2003 – Righe 46; Parole 621)

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