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Africa

2003-11-24

AFRICA/COSTA D’AVORIO - CONTINUANO GLI SFORZI DIPLOMATICI PER RISOLVERE LA CRISI IN COSTA D’AVORIO. IL PRESIDENTE GBAGBO IN GABON, MALI E BURKINA FASO

Abidjan (Agenzia Fides)- “Il fatto stesso che si è tenuto l’incontro tra il Presidente Laurent Gbagbo e il ministro degli Esteri francese, Laurent de Villepin, è un evento positivo” dice all’Agenzia Fides una fonte della Chiesa locale, commentando la riunione tra il Presidente della Costa d’Avorio e il ministro francese, tenutosi il 21 novembre a Libreville, capitale del Gabon. “Ancora non è trapelato nulla sui risultanti del meeting, probabilmente nei prossimi giorni si conosceranno alcune delle indicazioni emerse dall’incontro” dicono le nostre fonti. “Questo colloquio segna la fine di mesi di stallo politico e diplomatico che rischiava di far ricadere il paese nel girone infernale della guerra civile. Finché la strada della diplomazia rimane aperta, vi è ancora la speranza che la pace prevalga, soprattutto dopo il conflitto verbale tra esercito e ribelli di qualche giorno fa, che aveva fatto temere il ritorno della guerra guerreggiata”.
Dopo l’incontro con de Villepin, il Presidente Gbagbo si recherà in Gabon, Mali e poi in Burkina Faso, con lo scopo di coinvolgere i paesi vicini nel processo di pace in Costa d’Avorio
Uno dei più attivi mediatori nella crisi ivoriana è il Presidente del Gabon, Omar Bongo, che ha promosso l’incontro di Libreville. Un altro attivo mediatore è il Presidente del Ghana John Kufuor, che è anche Presidente della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS/CEDEAO); questi ha di recente ospitato due incontri che però non hanno avuto successo. Anche il Burkina Faso, paese accusato dalla Costa d’Avorio di aver sostenuto i ribelli delle “Forze Nuove”, è stato sede dei colloqui tra il Primo Ministro, Seydou Diarra, e il leader ribelle, Guillaume Soro, che era stato precedentemente ricevuto a Dakar dal Presidente senegalese Abdoulaye Wade.
Nel corso dei colloqui a Ouagadougou Il Presidente del Burkina Faso, Blaise Compaore, ha dichiarato che solo gli ivoriani possono risolvere i problemi del loro paese, invitando i suoi ospiti a impegnarsi con maggior impegno sulla strada della pace.
Il governo di unità nazionale creato in base agli accordi firmati nel gennaio di quet’anno a Marcoussis (Francia), è praticamente bloccato perché i ministri nominati dalle Forze Nuove hanno sospeso la loro partecipazione all’esecutivo accusando il Presidente Gbagbo di sabotare le intese sottoscritte in Francia. Gli appartenenti alle “Forze Nuove” imputano in particolare a Gbagbo di aver mantenuto poteri che dovevano essere conferiti all’esecutivo. Il Presidente a sua volta accusa il governo di non aver proceduto al disarmo previsto dagli accordi di Marcoussis.
(L.M.) (Agenzia Fides 24/11/2003 righe 34 parole 434)

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