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Vaticano

2003-11-11

VATICANO - IL PAPA ALLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE: “LA RICERCA SCIENTIFICA DEVE ESSERE VOLTA AL BENE COMUNE DELLA SOCIETA’ E ALLO SVILUPPO UMANO DEI SUOI SINGOLI MEMBRI”

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "Siamo uniti nel nostro comune desiderio di correggere i fraintendimenti e ancor più di lasciarci illuminare dall’unica Verità che governa il mondo e guida la vita di tutti gli uomini e le donne". E’ l’esortazione che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha rivolto ai partecipanti all'Incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze in occasione del 400° anniversario di fondazione dell’Accademia, ricevuti in udienza il 10 novembre.
“I due temi che avete scelto per il vostro incontro riguardano le scienze della vita, e in particolare la natura stessa della vita umana” ha ricordato il Santo Padre. Il primo tema "Mente, Cervello ed Educazione" sottolinea “la complessità della vita umana e la sua preminenza sulle altre forme di vita”. “Lo studio della mente umana comprende molto più che i semplici dati osservabili, propri delle scienze neurologiche” ha detto il Santo Padre. “Gli scienziati stessi percepiscono, nello studio della mente umana, il mistero di una dimensione spirituale che trascende la fisiologia cerebrale e sembra guidare tutte le nostre attività come esseri liberi e autonomi, capaci di responsabilità e amore, e caratterizzati dalla dignità”.
Riferendosi al secondo tema preso in esame durante l’incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze riguarda "La cellula staminale: Tecnologia e altre terapie innovative". Negli ultimi anni la ricerca in questo campo è diventata sempre più importante per la speranza che offre di curare malattie che colpiscono molte persone ha sottolineato il Papa. “In altre occasioni ho affermato che le cellule staminali usate ai fini della sperimentazione o del trattamento non possono provenire dal tessuto embrionale umano. Ho invece incoraggiato la ricerca sul tessuto umano adulto o sul tessuto superfluo per il normale sviluppo del feto. Qualsiasi trattamento che pretende di salvare vite umane, e tuttavia è basato sulla distruzione della vita umana nel suo stato embrionale, è
contraddittorio dal punto di vista logico e morale, così come lo è ogni produzione di embrioni umani al fine, diretto o indiretto, della sperimentazione o dell’eventuale distruzione".
(S.L.) (Agenzia Fides 11/11/2003 – Righe 24; Parole 346)

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