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Africa

2003-10-30

AFRICA/SUDAFRICA - DONNE AFRICANE UNITE PER COMBATTERE L’AIDS. È IL SISTER 2 SISTER, CHE SI RIUNISCE PER LA SECONDA VOLTA IN SUDAFRICA

Città del Capo (Agenzia Fides)- “Non è la solita conferenza di esperti che dibattano sull’AIDS, ma una riunione di persone, la maggior parte delle quali donne, che affrontano ogni giorno la malattia, spesso con pochissimi mezzi” dice all’Agenzia Fides Giuseppe Lanzi direttore della Scalabrini Development Agency di Città del Capo, descrivendo la Seconda Edizione della Conferenza Internazionale Sister 2 Sister. “200 delegate da 32 paesi africani si riuniscono a Città del Capo dal 25 ottobre al 2 novembre, per conoscersi e condividere le loro esperienze nella lotta all’AIDS” dice Lanzi. Il Sister 2 Sister è una rete di supporto a donne impegnate ad alleviare le sofferenze causate dall’AIDS. “La maggior parte di queste donne sono motivate da esperienze personali, hanno un figlio, un parente, un conoscente malato e hanno deciso di non rassegnarsi di fronte alla malattia e di reagire. Molte di loro non hanno una formazione medica e uno degli scopi dell’incontro è quello di offrire una serie di seminari di istruzione a queste persone” afferma Lanzi.
“Non si tratta comunque di un incontro formale aggiunge Lanzi. “Il termine Jamboree, usato per descrive l’incontro, non può essere tradotto semplicemente come ‘conferenza’: come spesso accade in Africa, lo stare insieme include il lavoro, il divertimento e la celebrazione”.
“Il “S2S”, come viene chiamato il network, è nato su iniziativa di un pastore metodista, ma ora è presto diventato un progetto interconfessionale al quale gli Scalabriniani hanno dato il loro appoggio” ricorda il direttore della Scalabrini Development Agency. “Tra le partecipanti alla rete vi sono donne cristiane cattoliche e protestanti, musulmane e di altre religioni tutte unite nel comune obbiettivo di portare aiuto a coloro che sono colpiti da questa terribile malattia”.
Per comprendere l’importanza dell’iniziativa bisogna ricordare che sui 30 milioni di africani infetti dal virus HIV, il 67% sono donne e ragazze.
Le 200 delegate provengono da Repubblica Democratica del Congo, Congo Brazzaville, Mozambico, Eritrea, Swaziland, Leshoto, Zimbabwe, Angola, Botswana, Namibia, Malawi, Gabon, Nigeria, Kenya, Tanzania, Burundi, Uganda, Zambia, Somalia, Etiopia, Camerun, Repubblica Centrafricana, Benin, Togo, Guinea, Costa d'Avorio, Burkina Faso, Liberia, Sierra Leone, Guinea Bissau, Senegal, Gambia, Madagascar. Al network hanno aderito anche donne francesi, portoghesi ed italiane.
(L.M.) (Agenzia Fides 30/10/2003, righe 32 parole 388)

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