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Oceania

2007-10-22

OCEANIA/ISOLE FIJI - Nuova Costituzione ed elezioni generali nel 2009, anche con il contributo della Chiesa

Suva (Agenzia Fides) - La Chiesa cattolica nell’arcipelago delle Fiji parteciperà alla ricostruzione morale e civile del paese, che si avvia a una progressiva normalizzazione, dopo gli anni travagliati di guerra civile che ne hanno danneggiato il tessuto sociale, politico ed economico. Nel Consiglio Popolare, che dovrà redigere una nuova Carta Costituzionale per l’arcipelago, è stato chiamato anche il massimo rappresentante della Chiesa cattolica nelle FIji, l’Arcivescovo di Suva, Mons. Petero Mataca: egli dovrà garantire che la Carta sia rispettosa della dignità e dei diritti inalienabili della persona.
Nel Consiglio vi è il Primo ministro Frank Bainimarma e un’ampia rappresentanza della società civile dell’arcipelago. Consta di circa 40 membri e ha il compiuto di ricostruire le Fiji “come una nazione plurale, culturalmente unita e attiva, ben governata, autenticamente democratica, che cerca lo sviluppo e la prosperità attraverso i meriti basati sulle pari opportunità garantite ai cittadini”.
Come ha spiegato il Primo Ministro, il Consiglio dovrà prima di tutto “redigere un documento informativo sullo stato della nazione, offrendo una diagnosi completa della natura e della profondità dei problemi in cui si dibatte il paese”. Dopo questa fase, acquisita una chiara consapevolezza delle ragioni che in passato hanno portato a conflitti e miseria, si potrà procedere a quella dell’elaborazione vera e propria della Carta, che dovrebbe garantire al paese una nuova era di pace, democrazia e prosperità.
Proprio su questa scia il Premier Frank Bainimarama, che è anche Capo delle Forze Armate, e che prese il potere con un colpo di stato incruento nel 2006, ha promesso che nel 2009 si terranno nuove elezioni generali, dichiarandosi pronto ad accettarne l’esito.
Il Primo Ministro ha partecipato di recente al meeting dei 16 membri del “Forum delle Isole del Pacifico”, ribadendo anche in quella sede il suo impegno e la sua volontà di riportare il paese verso la democrazia. Le sue dichiarazioni sono state accolte con favore dagli altri membri del Forum: reazioni positive soprattutto da Australia e Nuova Zelanda che, all’indomani del colpo di stato, imposero sanzioni economiche alle Fiji, e che si sono dette pronte a revocarle. (PA) (Agenzia Fides 22/10/2007 righe 27 parole 271)

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