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Asia

2003-10-28

ASIA/FILIPPINE - DURANTE IL RAMADAN PASSI AVANTI NEL DIALOGO FRA GOVERNO E GUERRIGLIA NELLE FILIPPINE SUD - A MINDANAO SI PREPARA LA SETTIMANA DELLA PACE

Manila (Agenzia Fides) – “Speriamo che il Ramadan sia un periodo in cui il dialogo faccia passi avanti. Le comunità islamiche di Mindanao lo vivono con molta intensità. Oggi per molti musulmani si aggiunge la difficoltà di vivere in condizioni di povertà e miseria: un fatto che ci sollecita tutti alla generosità e alla carità. Il Ramadan può essere per le Filippine Sud un momento in cui si accende una speranza di pace”. Lo ha detto in un colloquio con l’Agenzia Fides padre Eliseo Mercado, responsabile dell’Ufficio generale Giustizia e Pace degli Oblati di Maria Immacolata. Padre Mercado ha inviato un messaggio ai leader musulmani di Mindanao, esprimendo “piena solidarietà verso i nostri fratelli musulmani”. “In questo mese – ha scritto –i musulmani imparano a realizzare una pace migliore nelle loro vite e con il prossimo che incontrano. E’un mese di sacrificio, disciplina, compassione per quanti sono in necessità. Esprimiamo la nostra vicinanza a questi nostri fratelli”.
Sulla grande isola di Mindanao il mese del digiuno del Ramadan - uno dei quattro pilastri della religione islamica - avrà un significato particolare: secondo alcuni leader musulmani dell’isola, sarà un periodo per recuperare una dimensione contemplativa e riflettere sul futuro. Le trattative di pace fra il governo filippino e la guerriglia musulmana del Sud dovrebbero riprendere a breve con la mediazione della Malaysia. Sono in corso colloqui informali per spianare la strada all’avvio dei negoziati ufficiali.
Intanto a Mindanao si prepara la Settimana della Pace, che si celebra dal 27 novembre al 3 dicembre 2003. La settimana prevede una serie di incontri, celebrazioni , manifestazioni pubbliche incentrate sul dialogo islamo-cristiano e sulla pace. Il tema di quest’anno è “Curare le ferite tramite il perdono: chiave per uno sviluppo umano integrale”. Per l’occasione la Bisohop Ulama Confence, organismo che riunisce i leader cristiani e musulmani di Mindanao, ha sottolineato in un comunicato che una pace duratura “richiede più di un accordo politico di cessate il fuoco o di progetti di sviluppo. Essa richiede una guarigione nella società, che può venire introducendo un fattore radicalmente nuovo: il perdono. Uno sviluppo umano integrale richiede un corpo e uno spirito in piena salute. La salute del corpo viene da progetti di sviluppo economico, la salute dello spirito si ottiene con il perdono. Solo allora un uomo può essere un autentico pacificatore o uno strumento di riconciliazione. La pace è uno nostro compito ma anche un dono dell’Onnipotente”.
(PA) (Agenzia Fides 28/10/2003 lines 37 words 395)

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