EUROPA/ITALIA - Approvata dal Consiglio Permanente della Cei la Nota in occasione dei 50 anni dell’Enciclica di Pio XII “Fidei donum”, “preziosa opportunità per tenere alta nelle diocesi la sensibilità missionaria”

mercoledì, 26 settembre 2007

Roma (Agenzia Fides) - Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), riunito per la sua sessione autunnale, dal 17 al 19 settembre, tra gli altri adempimenti ha approvato la Nota preparata dalla Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese in occasione dei cinquant’anni dell’Enciclica di Pio XII Fidei donum. Nel Comunicato finale si sottolinea che “l’esperienza dei fidei donum, cioè dell’invio di sacerdoti diocesani in territori di missione, coinvolge attualmente l’1,6% circa del clero secolare italiano, mentre si è progressivamente accresciuto il numero di missionari fidei donum laici. Unanime è stato il riconoscimento del fatto che si tratta di una preziosa opportunità per tenere alta nelle diocesi la sensibilità missionaria, sottolineando la centralità dell’annuncio nell’azione evangelizzatrice e riconfermando la tradizionale preferenza per gli ultimi. La Nota rileva i cambiamenti intervenuti nel periodo intercorso dalla pubblicazione dell’Enciclica: si è quasi del tutto conclusa la fase pionieristica, nella quale il sacerdote partiva per impiantare la Chiesa; oggi, i fidei donum operano in realtà ecclesiali dotate di clero indigeno, con una propria sensibilità e un progetto pastorale definito. È perciò necessario che chi parte coltivi la capacità di comunione e di scambio e la disponibilità a inserirsi vitalmente in una Chiesa locale, accettando la duplica appartenenza alla Chiesa che lo invia e a quella che lo accoglie, e quindi la temporaneità del suo servizio.” (S.L.) (Agenzia Fides 26/9/2007; righe 17, parole 235)


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