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Europa

2007-06-25

EUROPA/ROMANIA - Inaugurato il primo “Piccolo Cottolengo” di Don Orione a Voluntari, nella periferia di Bucarest

Bucarest (Agenzia Fides) - E' stato inaugurato nel comune di Voluntari (130.000 abitanti), alla periferia di Bucarest, il primo “Piccolo Cottolengo” di Don Orione in Romania. In una vasta area recintata va costituendosi un Villaggio della carità: già c'erano la chiesa, due case per i religiosi e le suore di Don Orione, per le orfane, per gli anziani. Ora è stato inaugurato l'edificio principale del Piccolo Cottolengo: tre piani e una mansarda ancora da attrezzare. Come informa un comunicato inviato all’Agenzia Fides, alla cerimonia di inaugurazione, festosa e molto partecipata, erano presenti il Nunzio Apostolico Jeane-Claude Perisset, l'Arcivescovo cattolico di Bucarest, Robu Ioan, due rappresentanti del Patriarcato ortodosso di Bucarest e il parroco ortodosso di Voluntari, l'ambasciatore d'Italia Mancini Daniele, il sindaco della città di Voluntari Pandele Florentin Costel.
"Si tratta di una struttura moderna - spiega Don Flavio Peloso, direttore generale della Congregazione presente all'inaugurazione - molto luminosa, con spazi ben distribuiti destinata a vari servizi: accoglienza di un gruppo di 16 bambini portatori di handicap (bambini del tutto svantaggiati e trascurati, visti come una vergogna e nascosti); accoglienza di 60 anziani/e malati e soli (nell' ultimo anno sono pervenute più di 500 richieste; fenomeno sociale preoccupante e il meno preso in considerazione dalle autorità); riabilitazione e reparto di fisioterapia, al servizio degli ospiti del Piccolo Cottolengo e aperto anche al territorio con prestazioni ambulatoriali giornaliere".
L'Opera don Orione è presente in Romania dal gennaio del 1991. Ha iniziato con attività di oratorio e scuola a di Oradea , città del Nord-Ovest; oggi vi è un liceo, unico nel suo genere, aperto a giovani di ogni confessione religiosa. Nella città di Iasi - Moldavia, dal '98 è stato aperto un seminario, che è anche centro di spiritualità, un oratorio frequentato da bambini e giovani rumeni e di etnia rom, due casette per giovani orfani o provenienti da famiglie in difficoltà economica e sociale; un centro per il recupero di persone alcool dipendenti seguiti da un medico psichiatra e da un assistente sociale. (S.L.) (Agenzia Fides 25/6/2007; righe 23, parole 340)

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