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Asia

2003-10-14

ASIA/CINA - APERTURA AL MERCATO, SVILUPPO ECONOMICO, BENESSERE VIAGGIANO ANCHE SU INTERNET, CHE NE E’ UN MOTORE FORMIDABILE

Hong Kong (Agenzia Fides) – A Pechino si è svolto oggi il processo contro un dissidente cinese accusato di sovversione per aver pubblicato su Internet articoli favorevoli alle riforme democratiche. Ne prende atto il China Human Rights Information Centre con sede Hong Kong, organismo che difende i diritti e le libertà fondamentali nell’area cinese.
Al banco degli imputati – informa il Centro – è andato He Depu, 47 anni, arrestato un anno fa per aver diffuso su Internet una sorta di programma politico di un Partito Democratico Cinese in via di formazione. Sarebbe stato il primo tentativo in cinquant’anni di costruire in Cina un partito di opposizione. He e altre 200 persone avevano firmato un appello per la riabilitazione del movimento di Piazza Tiannanmen (1989) e per la richiesta di elezioni democratiche a livello nazionale.
La preoccupazione del governo cinese per la larga diffusione di Internet in Cina si è espressa lo scorso anno con il divieto sui motori di ricerca “Altavista” e “Google”. A Giugno 2002 tutti gli internet cafè cinesi dovettero installare un nuovo software che registra le visite ai 500.000 siti esteri vietati in Cina. Quotidianamente tutti i computer degli internet cafè inviano al centro della polizia per il controllo sull'informazione il numero delle persone che hanno visitato i siti vietati. Chiunque voglia usare un computer in un internet cafè deve registrarsi con la carta d'identità.
“I cyber dissidenti in Cina sono arrestati e processati”. A denunciare questa situazione è il “Rapporto 2003’ di Reporters sans Frontières che racconta episodi accaduti in paesi come la Cina, Cuba, Vietnam, Maldive.
Secondo le statistiche ufficiali, alla fine di aprile del 2002, il numero di navigatori su Internet in Cina ha raggiunto i 56,6 milioni. Gli Internet cafè sono diventati popolarissimi in Cina, molti restano aperti 24 ore su 24, i giovani vanno a 'navigare' giorno e notte, nel weekend. A Pechino oltre 300.000 giovani frequentano Internet cafè.
Nelle società veramente liberate dalle pregiudiziali ideologiche la persona è responsabile delle sue scelte. E la Cina sempre di più si sta liberando al pregiudizio ideologico, quindi non si comprende perchè sia intimidita da una immensa realtà di sviluppo e pregresso quale è Internet. Un paese che si sta aprendo con passo sempre più veloce alle riforme democratiche, al mercato, alla proprietà privata, non può segnare il passo sul versante delle nuove tecnologie. Ma le autorità di Pechino, mentre annunciano il primo lancio spaziale, purtroppo continuano ad ostacolare la liberalizzazione di Internet.
(Agenzia Fides 14/10/2003 lines 36 words 392)

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