EUROPA/INGHILTERRA E GALLES - GIORNATA MISSIONARIA - “OGGI NON PIÙ SOLO ANGLOSASSONI!”: CATTOLICI MULTI CULTURALI IN UNIONE CON IL PAPA SOSTENGONO LA MISSIONE UNIVERSALE ATTRAVERSO LE PONTIFICIE OPERE

lunedì, 13 ottobre 2003

Londra (Agenzia Fides) – All’inizio di questo terzo millennio, i cattolici in Inghilterra e Galles non sono più solo di origine Anglo Sassone: ormai vengono da molte culture diverse e questa ricchezza di tradizioni viene messa al servizio della missione universale, in comunione con il Papa e con la Chiesa di tutto il mondo. “La nostra annuale celebrazione della Giornata Mondiale delle Missioni in comunione con tutti i membri della Chiesa nel mondo intero, rimette a fuoco questa visione. Comunità di ‘ogni tribù, popolo e nazione’, ricche e povere, Chiese di antica tradizione e di nuova fioritura, Chiese che solo adesso emergono dalla persecuzione, tutte proclamano la loro partecipazione alla missione di Cristo” scrive il rev. John Dale, Direttore delle Pontificie Opere Missionarie (Pom) sul materiale di animazione per la Giornata Missionaria distribuito a tutte le parrocchie. Ricordando i festeggiamenti imminenti per i 25 anni di Pontificato del Santo Padre, p. Dale scrive tra l’altro: “I suoi viaggi nel mondo ci hanno ricordato la missione universale della Chiesa…”.
Il materiale per la Giornata Missionaria Mondiale, scaricabile anche dal sito Internet, comprende un poster (una grande foto del Papa nel caldo abbraccio di una bimba di un paese di missione); il testo delle Intenzioni Missionarie del Papa per il 2004 (si raccomanda il loro inserimento nelle preghiere dei fedeli e nel bollettino parrocchiale); due note esplicative: informazioni sulla missione e il lavoro delle POM; indicazioni per celebrare la Messa per Evangelizzazione, inserita nel Messale Romano nella sezione “per varie necessita e occasioni”; alcune note per i Catechisti e suggerimenti per la Messa con i Fanciulli.
I suggerimenti concreti offerti dalle POM per la Messa della Giornata Missionaria rivelano la realtà di una Chiesa viva e rigogliosa nella società multi-culturale dell’Inghilterra e del Galles di oggi: “Decorare la chiesa con oggetti d’arte religiosa provenienti dal maggior numero di culture possibili; invitare i fedeli di varie nazionalità ad essere lettori, cantori, ministri straordinari della Comunione, ecc.; invitare i parrocchiani provenienti da altri paesi, i bambini in particolare, a vestire il loro costume tradizionale; chiedere ad un fedele di recitare ad alta voce il Padre Nostro nella sua lingua mentre l’Assemblea prega sotto voce in Inglese; al momento del congedo inviare quattro giovani con le candele accese ai quattro angoli della chiesa, per rappresentare il Vangelo portato ai quattro angoli della terra.” (P.S.) (Agenzia Fides 13/10/2003 linee 28; parole 339)


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