AMERICA/ARGENTINA - “Ognuno deve sentirsi chiamato per nome alla missione e all'evangelizzazione”: Lettera pastorale dell'Arcivescovo di Tucumán sul sacramento della Cresima

lunedì, 12 marzo 2007

Tucumán (Agenzia Fides) - Mons. Luis H. Villalba, Arcivescovo di Tucumán (Argentina), ha pubblicato una Lettera pastorale sul sacramento della Cresima che ha per titolo "Signore, che la tua promessa si realizzi in noi". L'intenzione dell'Arcivescovo è che, a partire da questa Lettera, si realizzi una catechesi sulla Cresima come occasione per rinnovare la memoria e la gioia nello Spirito dei già cresimati. La Lettera è uno degli elementi che sostengono il Piano Arcidiocesano di Pastorale che si trova nella sua seconda tappa (tappa Catecumenale) e tende all’approfondimento del messaggio cristiano. È indirizzata a tutti i fedeli dell'Arcidiocesi e si raccomanda che si mediti e si metta in pratica nelle parrocchie, nei centri educativi, in tutte le équipe pastorali, le associazioni laicali, le piccole comunità, specialmente durante la Quaresima. E’ articolata in sette capitoli: "La Cresima è la pienezza del Battesimo", "Il sacramento della Cresima e la Pentecoste del cristiano", "La Cresima conferisce il dono dello Spirito Santo". "La Cresima ci unisce più fermamente a Cristo", "La Cresima rende più perfetto il nostro vincolo con la Chiesa", "La Cresima è il sacramento della Forza", “La celebrazione liturgica della Cresima".
L’Arcivescovo ricorda innanzitutto che il Concilio Vaticano II insegna che la Cresima "unisce più intimamente alla Chiesa quanti sono battezzati e li arricchisce con la forza speciale dello Spirito Santo, perché in questo modo si impegnino molto di più, come autentici testimoni di Cristo, ad estendere e a diffondere la fede con le parole e con le opere". Quindi spiega che questo sacramento, insieme al Battesimo e all'Eucaristia, costituisce l’insieme dei sacramenti dell’iniziazione cristiana, che una volta ricevuti fanno diventare un cristiano “adulto e perfetto”.
Mons. Luis Villalba ricorda che “ogni battezzato e confermato è missionario, inviato da Dio per annunciare la salvezza fino ai confini della terra, e questo Sacramento ci rende testimoni pubblici della fede”. Perciò la Cresima “è un punto di partenza per l'evangelizzazione e per la testimonianza”. L'Arcivescovo di Tucumán spera che questa catechesi "sia per tutti la migliore preparazione per portare avanti l'obiettivo del Piano Arcidiocesano di Pastorale: che tutte le comunità e tutti i loro componenti si aggreghino in una grande missione Arcidiocesana, per portare avanti la nuova evangelizzazione". Mons. Villalba afferma che "ognuno deve sentirsi chiamato per nome alla missione e all'evangelizzazione". (RG) (Agenzia Fides 12/3/2007; righe 16, parole 216)


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