AMERICA/PERU’- “IL SANTO PADRE È IL GESTO ACCOGLIENTE DEL PADRE CHE RICEVE IL FIGLIOL PRODIGO, È LA FORTEZZA DEL MARTIRE, È LA PERSEVERANZA DEL BUON PASTORE”: IL CARD. CIPRIANI ALLA CONCLUSIONE DELLA RECITA DEL “ROSARIO PER IL PAPA” CHE HA RIUNITO MIGLIAIA DI FEDELI NELLA CAPITALE PERUVIANA

lunedì, 6 ottobre 2003

Lima (Agenzia Fides) – Migliaia di fedeli hanno pregato ieri, domenica 5 ottobre, nella Piazza Maggiore di Lima (Perú), in occasione della chiusura dell’Anno del Rosario indetto da Giovanni Paolo II e nella ricorrenza del Venticinquesimo anniversario del suo Pontificato, dinanzi ad un gigantesco Rosario di 428 metri di lunghezza, considerato il più grande della storia, con grani di 80 centimetri di diametro, una medaglia dell’immagine della Madonna di 2 metri di diametro e una Croce di 4 metri d’altezza. Nel luogo della preghiera erano state collocate la venerata immagine del Signore dei Miracoli, che ha un grande seguito di devoti nel Perú, e di Nostra Signora dell’Evangelizzazione. La preghiera, offerta in modo speciale per il Santo Padre Giovanni Paolo II, è stata organizzata dall’Arcidiocesi di Lima ed ha contato sulla partecipazione di comunità parrocchiali, scuole, università, movimenti ecclesiali e fraternità dell’Arcidiocesi. Dopo il Rosario il Card. Juan Luis Cipriani ha presieduto nel Duomo una solenne Concelebrazione eucaristica insieme ai Vescovi Ausiliari e ai sacerdoti dell’arcidiocesi.
Alle ore 8 del mattino ha avuto inizio la costruzione del Rosario gigante con l’aiuto di 120 giovani della parrocchia di Nostro Signore della Divina Misericordia, diretti dal p. José Haus. Al termine della preghiera sono stati lanciati in aria 60 palloncini che rappresentavano i grani del Rosario.
Nella sua omelia il Cardinale Cipriani, facendo riferimento ai Santi fioriti in queste terre, ha esortato gli abitanti di Lima a mantenere viva la fede e la pietà eucaristica che hanno caratterizzato i Santi peruviani. Ha chiesto inoltre di ricuperare in modo speciale, secondo l’appello del Papa, il valore della domenica come Giorno del Signore: “Il Santo Padre ci invita a recuperare la domenica per partecipare alla Santa Messa, perché essa sia il centro della domenica e la domenica costituisca il centro della famiglia, e dunque la Domenica sia il giorno della famiglia”. Il Card. Cipriani ha inoltre ricordato le due visite del Santo Padre in Perù, nel 1985 e nel 1988.
Approssimandosi il 25° anniversario di pontificato del Papa, l’Arcivescovo di Lima ha annunciato che sarà vicino al Santo Padre in questa giornata così speciale in Piazza di San Pietro: “Porterò l’affetto e l’amore di questo popolo peruviano”. “Il Santo Padre – ha continuato il card. Cipriani - è quella mano ferma del soldato di Cristo, è quel volto amabile del Padre, è la parola sicura di chi si fida di Dio, è il gesto accogliente del Padre che riceve il figliol prodigo, è la fortezza del martire, è la perseveranza del Buon Pastore. Mi azzarderei a dire: è il Cristo che dalla croce ci dona l’ultimo alito della sua forza, del suo amore e della donazione”. Ha poi chiesto a tutti i presenti di sostenere il Papa “con l’amore, con l’affetto, con il ringraziamento, con la gioia. Per lui, che dirige la Chiesa con tanto amore, con tanta donazione, e che continuerà a dirigerla per tutti gli anni che Dio vorrà, giacché lo Spirito Santo sa ciò che è meglio per il mondo e per la Chiesa”.
Infine il Cardinale ha sottolineato il prossimo inizio della Grande Missione di Lima, che cercherà di approfondire nella fede e di rinnovare l’evangelizzazione della capitale peruviana: “Si apre per la Chiesa una nuova tappa…quella Grande Missione di evangelizzare e di costruire in ogni cuore una scala di valori cristiani”. (R.G) (Agenzia Fides 6/10/2003; Righe 38 - Parole 565)


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