VATICANO - Le preghiere del cristiano in tutte le lingue: estone (I) - Le radici cristiane dei Popoli d’Europa

martedì, 23 gennaio 2007

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Cenni storici. Gli antenati degli attuali Estoni furono gli Esti, tribù organizzate in piccoli Stati vagamente federali nel I secolo d.C.. Nel 1219 il re Waldemar II di Danimarca invase il nord dell’Estonia, ma a seguito di una rivolta contadina nel 1343-1345, la corona danese dovette cedere i territori del nord dell’Estonia ai cavalieri teutonici (tedeschi), i quali controllavano già il sud della regione, la Livonia (Lettonia). Nel 1561 gli Estoni passarono allora sotto la protezione della corona svedese con la Polonia, che controllava in contemporanea il sud del paese. Poi, nel 1645, l’Estonia intera passò sotto le mani dei Svedesi.
Nel 1710 l’Estonia venne occupata dalla Russia e ceduta alla Svezia nel 1721. Nel corso del XIX secolo, la coscienza nazionale estone iniziò a risvegliarsi. Dopo la rivoluzione russa del 1917, il governo provvisorio accordò l’indipendenza agli Estoni, ma il paese fu di nuovo invaso dai bolscevichi, che furono poi cacciati dai tedeschi. Il 24 febbraio 1918 venne dichiarata l’indipendenza nazionale, che durò fino al 1940.
Nel giugno 1940 l’Armata Rossa occupò l’Estonia e gli altri Stati Baltici, la Lettonia e la Lituania. L’Estonia divenne allora una Repubblica dell’U.R.S.S. e subì una politica di intensa russificazione. Come in Lettonia, la Germania invase il territorio estone nel 1941, e l’occupazione militare terminò nel settembre 1944 con il ritorno delle truppe sovietiche. Durante i 45 anni di regime comunista, più di 60.000 Estoni fuggirono in Svezia ed in Germania. Con il crollo dell’U.R.S.S. nel 1991, l’Estonia, seguendo l’esempio degli altri paesi baltici (Lettonia e Lituania), ritrovò la propria indipendenza e venne ammessa nel consesso delle Nazioni Unite. Nel 1994 le truppe russe iniziarono la ritirata dal paese. Nel 1995 l’Estonia presenta la domanda di adesione all’Unione Europea di cui diviene membro.
Gli Estoni rappresentano il 67,9% della popolazione, mentre i russofoni formano un gruppo pari al 25,6%. Così Estoni e Russi raggruppano il 93,5% degli abitanti del paese. Nei tre paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), la lingua della maggioranza è la lingua ufficiale (estone, lettone e lituano); in Estonia lo è con una proporzione del 67,9%, contro il 75,5% in Lituania e soltanto il 54,5% in Lettonia. La terza comunità è formata dagli Ucraini (2,1%), seguiti da Bielorussi (1,3%), Finnici (0,9%), Tatari (0,2%), Lettoni (0,2%), Polacchi (0,2%), Ebrei (0,1%), Lituani (0,1%) e Tedeschi (0,1%). Il Paese conta inoltre la presenza di Armeni, Azerbaigiani, Moldavi, Ciuvachi (“Tchouvaches”) (3° paese per sua importanza della Federazione Russa), Morvdi (“Morvdes”, lingua: erzya), Careliani, Ingriani, Georgiani, Uzbechi, e Svedesi. (Continua) (J.M.) (Agenzia Fides 23/1/2007 - righe 31, parole 423)


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