VATICANO - Le preghiere del cristiano in tutte le lingue: sloveno - Le radici cristiane dei Popoli d’Europa

mercoledì, 10 gennaio 2007

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Il Cristianesimo è presente in Slovenia dalla fine del II secolo. Il Vescovo San Victorinus, martirizzato alla fine del III secolo durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano (284-305), ne era il responsabile più importante. L’Editto di Milano permise la tolleranza religiosa.
Nel V secolo Goti ed Unni invadono la Slovenia: molti cristiani fuggono in Austria ed in Italia. Nella seconda metà del VI secolo, gli Slavi e gli Avari cominciarono ad insediarsi sulle Alpi dell’Est. Intorno al 745, Gorazde e Hotimir furono i primi dirigenti slavi a soffocare le insurrezioni dei pagani contro il Cristianesimo ed il feudalesimo. Durante il Rinascimento carolingio, alcuni centri missionari formarono, strutturarono e legalizzarono la Chiesa di Slovenia. Nell’anno 811 la Drava divenne la frontiera tra le diocesi di Salisburgo e di Aquileia.
XII e XIII secolo. Nel Medio Evo ebbe luogo un grande sviluppo pastorale, culturale, sociale ed economico dietro impulso degli ordini monastici: Benedettini, Cistercensi e Certosini. La nascita di alcune città ed un nuovo modello di vita richiesero una forma differente di vita monastica. Nel corso del XIII secolo furono fondati gli ordini mendicanti: i Frati Minori, le Clarisse, i Frati e le Suore Domenicani e Domenicane.
XV secolo. Fondazione della Diocesi di Ljubljana (?) nel 1461. Tale evento fu importantissimo, poiché dopo 700 anni, vale a dire dopo l’inizio della cristianizzazione dei Sloveni, la prima sede di una diocesi venne stabilita nel cuore della Slovenia, a Ljubljana. Vennero costruite chiese monastiche, chiese parrocchiali urbane e rurali, istituzioni aristocratiche e numerose chiese antiche furono restituite. Il Primo Vescovo di Lubiana fu Sigismondo Lambert. Il primo libro in lingua slovena fu “Il Catechismo”, pubblicato a Tubinga nel 1550.
XVI secolo, la Riforma ed il Protestantesimo. In Slovenia la Riforma raggiunge il punto culminante con la firma della pace di Graz, nel 1572, poi con quella della Pace Religiosa di Bruck an der Mur, nel 1578. La dottrina di Lutero ha rappresentato la prima alternativa concreta alla fede cattolica degli Sloveni. Nel corso del XVI secolo altre idee riformatrici si diffusero tra la popolazione, come quelle degli Anabattisti e della setta degli Estatici. La più grande conquista della Riforma in Slovenia fu culturale: i primi libri, una biblioteca, una pressa tipografica, la formazione, così come la traduzione della Bibbia in lingua slovena.
XVI e XVII secolo, la Controriforma e la restaurazione della Chiesa. La Pace Religiosa degli Asburgo permise una riforma in profondità della Chiesa cattolica. Le linee direttrici della Riforma vennero stipulate al Concilio di Trento, 1545-1563. Gli attori importanti della Riforma nella Chiesa cattolica slovena furono dei Vescovi, in particolare: il Vescovo di Ljubljana, Tomaz Hren, il Vescovo di San Jurj Stobej, così come i Gesuiti ed i Cappuccini.
XVII e XVIII secolo, le Riforme dei Sovrani Maria Teresa e Giuseppe II. Significativi cambiamenti nell’amministrazione della Chiesa furono introdotti nel corso della seconda metà del XVIII secolo dall’imperatrice Maria Teresa e dall’imperatore Giuseppe II. La Chiesa venne totalmente subordinata al controllo e agli obiettivi dello Stato assolutista. Tale orientamento durò fino alla metà del XIX secolo.
Il Concordato del 1855 tra la monarchia austriaca e la Santa Sede ha liberato la Chiesa cattolica dall’eredità delle riforme di Giuseppe II. Alla Chiesa fu accordata libertà d’azione e venne restituito il controllo sulla formazione e sulla cultura. La più grande trasformazione fu intrapresa dal Vescovo Anton Martin Slomšek (1846-1862), beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 19 settembre 1999.
Molti preti sloveni partirono in missioni estere: Friderik Irenej Baraga, Ignacij Knoblehar, Franc Pirc, Janez Cebulj, Emanuel Drevensek, Lovrenc Lavtizar per citarne alcuni. Diverse istituzioni monastiche, i Lazzaristi, i Salesiani e le Salesiane, le Suore della Carità, le Suore della Scuola di Maribor ecc. giocarono un ruolo importante nell’azione sociale e caritativa. Nel 1899 Jakob Missia divenne il primo Cardinale sloveno.
Nel 1991 la Slovenia si separa dalla Repubblica federale socialista della Iugoslavia.
La Slovenia indipendente viene riconosciuta dal Vaticano il 13 gennaio 1992, due giorni prima che l’Unione Europea prendesse la decisione ufficiale di riconoscere la Slovenia. La Slovenia è uno stato dell’Europa centrale ed è membro dell’Unione Europea dal 1° maggio 2004.
La nuova Costituzione della Repubblica della Slovenia stipula la divisione dello Stato dalla Chiesa, dalle Comunità Religiose e ne riconosce la loro uguaglianza e la loro libertà.
Papa Giovanni Paolo II si è recato in visita pastorale in Slovenia una prima volta nel 1996, poi domenica 19 settembre 1999, dove a Maribor ha beatificato Monsignor Anton Slomšek alla presenza di 250.000 fedeli (il 15% della popolazione). (J.M.) (Agenzia Fides 10/1/2007 - righe 57, parole 755)


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