VATICANO - AVE MARIA a cura di don Luciano Alimandi - “L’abbraccio di Maria”

mercoledì, 20 dicembre 2006

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Nel cuore dell’Avvento troviamo Maria! Duemila anni fa, quando venne la pienezza del tempo, il Verbo di Dio si fece Bambino nel grembo della Vergine Maria che, dalla Santissima Trinità, fu pensata, amata, voluta “ab eterno” per la realizzazione degli imperscrutabili disegni dell’umana Redenzione.
Mai va dimenticato che questo mistero di salvezza, il mistero dell’Incarnazione e dell’Avvento di Dio nel mondo, è a noi apparso e donato dal grembo della Vergine Madre che, attraverso la sua maternità “inesauribile”, si avvicina ad ogni creatura per guidarla al Salvatore.
A somiglianza dei pastori nella Santa Notte di Natale, tutti gli uomini, degli innumerevoli Natali della storia, vengono chiamati dagli Angeli a Betlemme, radunati dalla Chiesa, per incontrarsi con il Divino Bambino, nell’abbraccio materno di una Madre che li attende, appunto, per far festa!
Per aiutarci a contemplare questa verità d’indicibile consolazione, è utile rileggere un brano del Servo di Dio Giovanni Paolo II, tratto dall’Enciclica “Redemptor Hominis”, Enciclica, la prima, altamente programmatica del suo Pontificato.
Il Sommo Pontefice, di venerata memoria, scriveva a proposito del mistero della Redenzione: “questo mistero si è formato, possiamo dire, sotto il cuore della Vergine di Nazareth, quando ha pronunciato il suo ‘fiat’. Da quel momento questo cuore verginale e insieme materno, sotto la particolare azione dello Spirito Santo, segue sempre l'opera del suo Figlio e va verso tutti coloro, che Cristo ha abbracciato e abbraccia continuamente nel suo inesauribile amore. E, perciò, questo cuore deve essere anche maternamente inesauribile. La caratteristica di questo amore materno, che la Madre di Dio immette nel mistero della Redenzione e nella vita della Chiesa, trova la sua espressione nella sua singolare vicinanza all'uomo ed a tutte le sue vicende. In questo consiste il mistero della Madre”.
“L’eterno amore del Padre … - scriveva ancora Giovanni Paolo II - si avvicina ad ognuno di noi per mezzo di questa Madre ed acquista in tal modo segni più comprensibili ed accessibili a ciascun uomo. Di conseguenza, Maria deve trovarsi su tutte le vie della vita quotidiana della Chiesa”
(Redemptor Hominis, n. 22).
Questo “deve trovarsi su tutte le vie della vita quotidiana della Chiesa” è un evidentissimo invito a re-incontrare l’inesauribile maternità di Maria, non dimenticando mai che l’Avvento è il tempo propizio per questa riscoperta.
Questi pensieri riempiano le nostre menti in questa novena natalizia affinché, grazie a Maria, Gesù possa ancora una volta nascere nei nostri cuori! (Agenzia Fides 20/12/2006, righe 30, parole 407)


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