AFRICA/COSTA D’AVORIO - UNA TERRA DI NESSUNO IN MANO AI BANDITI!

mercoledì, 1 ottobre 2003

Abidjan (Agenzia Fides)- Nuove sparatorie nel centro di Bouaké. Lo segnalano all’Agenzia Fides alcune fonti locali che affermano “Non è ancora possibile capire quello che sta succedendo perché è pericoloso avventurarsi per le strade. Quello che è certo è che da alcuni giorni si respira in città una tensione inusuale”. Emergono intanto altri particolari sulla razzia compiuta nella Banca dei paesi dell’Africa dell’Ovest (BCEAO), che ha dato origine ad una vera e propria battaglia tra diverse bande armate. I rapinatori stavano portando via il denaro quando la notizia dello svaligiamento si è diffusa in città; subito una piccola folla si è radunata di fronte all’istituto di credito. I rapinatori per cercare di allontanarsi hanno gettato in aria le banconote, ne è nata un parapiglia che non è però servito ad evitare che altri uomini armati intercettassero i rapinatori e scoppiasse una sparatoria.
“Ecco come è ridotto il paese, una terra di nessuno in mano ai banditi” afferma un missionario contattato dall’Agenzia Fides. “La divisione del paese è ormai un dato di fatto. Non è più possibile raggiungere Bouaké dalle zone in mano ai soldati governativi. Sono convinto che se la Francia, che ha inviato in Costa d’Avorio un forte contingente, si decidesse ad intervenire, la situazione si stabilizzerebbe subito. Molti ivoriani sono convinti che la ribellione sia stata istigata dalla Francia che vuole indebolire il Presidente Gbagbo che stava promuovendo una politica economica che minaccia gli interessi delle multinazionali francesi. Mi chiedo: se questo fosse vero, come si fa ad anteporre l’interesse di pochi a quello di 16 milioni di cittadini della Costa d’Avorio, la cui vita è stata sconvolta da un anno di guerra civile e di divisione del paese?”
(L.M.) (Agenzia Fides 1/10/2003 righe 24 parole 301)


Condividi: