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Vaticano

2006-12-15

VATICANO - Le preghiere del cristiano in tutte le lingue: una precisazione riguardo all’esperanto

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - Nella presentazione delle preghiere in esperanto (vedi Fides 7/12/2006) abbiamo scritto: “Uno dei principali contributi è venuto da Alexander Gode, autore di una sintesi grammaticale, di un dizionario interlingua-inglese...”. Monsignor Bruno Masala, che ci ha inviato le preghiere in esperanto, fornisce le seguenti precisazioni, di cui lo ringraziamo: “L’interlingua è tutta un’altra lingua rispetto all’esperanto. Da più di un secolo alcuni cattolici pregano in esperanto. San Pio X ha sostenuto gli inizi del movimento esperantista cattolico. Tra i nostri Santi patroni abbiamo San Massimiliano M. Kolbe ed il Beato Titus Brandsma. L’interlingua è un progetto accademico e non è parlato che da poche persone». L’esperanto, precisa “Le Petit Larousse”, è una “lingua ausiliaria internazionale, creata nel 1887 da Zamenhof a partire dalle radici appartenenti essenzialmente alle lingue romanze”. (J.M.) (Agenzia Fides 15/12/2006 - righe 11, parole 141)

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