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2003-04-01

EMERGENZA SARS: LA DIOCESI DI HONG KONG INDICA LE REGOLE PER PARTECIPARE AI SACRAMENTI

ASIA/CINA - Hong Kong (Agenzia Fides) – Le Chiese di Hong Kong e di Singapore si sono subito mobilitate per affrontare l’emergenza della polmonite atipica chiamata SARS.
Il 22 marzo, l’Ufficio per Pastorale Sanitaria della diocesi di HongKong, l’Associazione dei Medici Cattolici di HonKong e l’Associazione degli infermieri di HongKong hanno organizzato la celebrazione di una Santa Messa preseduta da mons. Dominic Chan Chi Ming. Durante l’omelia, mons. Chan ha incoraggiato i fedeli a pregare per il personale ospedaliero che dimostra grande senso di dedizione professionale e l’abnegazione totale nel momento in questo momento drammatico.
Spiegando il Vangelo di San Marco (Mc 2, 1-12), mons. Chan ha identificato i medici di oggi con quelli che portarono il paralitico davanti a Gesù, elogiandoli con l’espressione “eroi silenziosi”. Infatti, durante questo periodo di emergenza, il medici sono le persone più colpite, a causa del loro contatto con i malati. I partecipanti alla Santa Messa hanno pregato insieme affinchè il Signore protegga i medici, i malati e tutti loro che stanno vivendo questo momento di prova.
La diocesi di Hong Kong ha pubblicato un comunicato ufficiale contenente norme per affrontare l’emergenza SARS. Alcune indicazioni riguardano lo svolgimento della Celebrazione Eucaristica: si sconsiglia di distribuire il Sangue di Cristo; nel momento dello scambio della pace, ci si deve salutare solo un inchino, senza stretta di mano o abbraccio; il sacerdoti che distribuisce la Comunione deve portare una mascherina protettiva sul viso; la Comunione è distribuita nelle mani dei fedeli. Per le visite pastorali dei sacerdoti ai malati e alle famiglie, occorre avere il previo consenso medico e disinfettare con cura tutti gli strumenti utilizzati (dalle boccette per l’olio alla teca delle ostie). Durante la confessione, sia sacerdoti che fedeli sono pregati di indossare la mascherina. Il documento della diocesi invita i malati e contagiati a non recarsi in Chiesa, neanche con la maschera, perché “sebbene restino membri della comunità cristiana, si ha il dover di tenere conto degli altri”, ha spiegato il vice don Francis Tse Kin Shing, che lavora nel Segretariato della diocesi, sottolineando, però, che i fedeli sani devono continuare a frequentare la Chiesa.
Le comunità religiose di Hong Kong pregano unite chiedendo a Dio aiuto e protezione in questo momento difficile per la comunità civile, intenta ad affrontare la battaglia contro la “polmonite atipica”. Secondo i leader religiosi cristiani, in questo momento non bisogna criticare il governo per come ha affrontato l’improvvisa crisi scoppiata alla diffusione del virus: la cittadinanza invece deve restare unita, seguire tutte le precauzioni possibili, prendere parte attiva nella campagna di emergenza lanciata per vincere la malattia. Per testimoniare l’appoggio e la preghiera di tutti i credenti, i leader cattolici, protestanti e ortodossi di Hong Kong hanno promosso un incontro ecumenico il 30 marzo all’Edimburgh Palace, nel centro città, recitando preghiere e inni, e lanciando appelli alla popolazione.
A Singapore, le Chiese cattolica e protestanti hanno deciso di sospendere le attività di oratorio dei ragazzi, avvertendo tutte le parrocchia di prendere provvedimenti simili a quelli adottati a Hong Kong. Anche la comunità musulmana di Singapore ha sospeso le attività scolastiche. I fedeli del Taoismo di Singapore sottolineano invece che nei loro rito non ci sono contatti fisici, quindi continuano regolarmente le loro attività.
(Agenzia Fides 01/04/2003 Lines: 45 Words: 512)

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