ASIA/THAILANDIA - Congresso Missionario Asiatico - Aperti ufficialmente i lavori del Congresso

giovedì, 19 ottobre 2006

Chiang Mai (Agenzia Fides) - “Sorretti dalla forza dello Spirito e con la protezione della Madre della Chiesa, dichiaro aperto, a nome del Santo Padre Benedetto XVI, il primo Asian Mission Congress”: con queste parole il Card. Crescenzio Sepe, Inviato Speciale del Santo Padre Benedetto XVI ha aperto ufficialmente i lavori del Congresso Missionario Asiatico questa mattina, 19 ottobre, a Chiang Mai. Subito dopo è seguita la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Card. Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, che ha invocato la particolare benedizione del Signore su tutti i congressisti, oltre 1.000.
Generare coscienza del mandato missionario della Chiesa, rinvigorire l’annuncio e trovare nuove vie per raccontare la storia di Gesù nel continente asiatico, continente in cui la storia di Gesù ha avuto luogo, continente che vede in Gesù il suo rappresentante più rispettato e conosciuto nel mondo ma che anora fa fatica ad accoglierlo come unico Salvatore. Da qui nasce l’esigenza di un Convegno che celebri la fede cristiana in Asia, che ci aiuti ad accogliere la testimonianza degli altri e ci spinga ad andare oltre le nostre paure, timidezze e incertezze per annunciare con entusiasmo la nostra fede in Gesù Cristo, unico Salvatore. Come ha ricordato Mons. Orlando Quevedo, Arcivescovo di Cotobato nelle Filippine e Segretario generale della FABC, Cristo è nato in Asia, tuttavia la Chiesa è in questo continente una piccola bandiera che rappresenta solo l’1,5% della popolazione totale.
La domanda a cui questo Convegno cercherà di dare risposta non riguarda la necessità o meno dell’Evangelizzazione, ma di come questo annuncio possa andare incontro alle esigenze dei popoli di questo continente. Come Mons. Quevedo ha sottolineato, l’annuncio deve essere svolto nel rispetto, nell’attenzione e nel dialogo con le altre religioni, con una grande attenzione ai problemi che questo immenso continente vive ma anche con il coraggio e la consapevolezza del grande dono di cui i cristiani sono portatori.
L’idea di questo Convegno nasce molto lontano: lo stesso Papa Giovanni Paolo II, vista la grande onda di entusiasmo generato dai convegni continentali svoltisi in America Latina, aveva espresso il desiderio che lo stesso evento ecclesiale potesse sostenere la missione anche nel continente più popolato al mondo: l’Asia. Nonostante l’accoglienza di tale proposta, il cammino verso questo Congresso è stato lungo e pieno di insidie. Le diversità linguistiche, culturali e le distanze considerevoli, rendono difficili i percorsi comunitari. Tuttavia in questi giorni, i primi incontri e le prime relazioni fanno dire ai Delegati che la stessa fede in Cristo e la speranza che da essa scaturisce può aiutare a rimotivarci nel nostro annuncio e nella ricerca di linguaggi e priorità comuni verso cui muoverci come unica comunità di fedeli arricchiti dalla diversità e dalle peculiarità di cui ogni comunità è e si fa portatrice. (M.R.) (Agenzia Fides 19/10/2006; righe 34, parole 467)


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