ASIA/THAILANDIA - "Più si prega e più si è felici”: il Rosario per la vita. L’esperienza dei bambini malati di Aids ospiti al Centro Camilliano di Rayong durante l’ottobre missionario

mercoledì, 18 ottobre 2006

Rayong (Agenzia Fides) - La città di Rayong è al centro di uno dei maggiori poli di sviluppo della Thailandia. Qui i cattolici sono un minoranza ma, grazie ai bambini e agli adulti del Camillian Social Center, nato più di dieci anni fa per assistere adulti, bambini e adolescenti malati di Aids, lo spirito missionario non smette mai di aleggiare.
Ed è proprio in occasione della Giornata Mondiale per le Missioni che Padre Siranon, superiore del Centro Camilliano di Rayong, ha inviato a Fides la testimonianza di un paziente della PCU (la stanza delle cure palliative) che riportiamo di seguito:
“Tutti gli anni ad Ottobre non ci dimentichiamo mai di ricordare il dolce amore che la Madonna ha nei confronti di tutti i nostri bambini ed ammalati qui al Centro. Tutte le sere recitiamo insieme il Rosario nelle varie stanze dove alloggiano i malati e alcuni di loro, anche se sono di religione Buddista e non capiscono il significato delle preghiere, invitano i bambini e gli altri malati a pregare insieme nella stanza in cui alloggiano. Questo avviene perchè loro comprendono sia la nostra fede sia l’amore reciproco che ci lega alla Madonna.
Anche nella stanza delle cure palliative, dove ci sono gli ammalati non autosufficienti e nella fase terminale della malattia (otto letti in tutto), c’è la volontà di partecipare alla recita del Rosario perchè questi pazienti, anche se di religione Buddista, provano comunque un sentimento d’amore nei confronti della Madonna, e mentre pregano, guardano la statua della Madonna che si trova proprio lì davanti a loro.
Il mese dedicato alla Madonna si conclude con la celebrazione della Santa Messa e con la consegna alla Vergine Maria di mazzi di fiori e di lettere da parte dei nostri bambini. Nelle loro lettere alcuni chiedono di avere buona salute, altri di scoprire rapidamente la medicina per poter guarire dal virus, altri ancora pregano per i loro genitori nonostante non li abbiano mai conosciuti, altri pregano per un mondo di Pace, qualcuno prega per i vari benefattori, qualche bambino non chiede niente ma dice semplicemente di voler tanto bene alla Madonna.
Le celebrazioni si concludono con una processione intorno al Centro, durante la quale si porta l’immagine della Madonna a visitare e benedire i vari angoli del Centro chiedendole salute e felicità per tutti oltre a proteggere il nostro centro da tutte le disgrazie e pericoli.”
(AP) (18/10/2006 Agenzia Fides; Righe:34; Parole:422)


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