OCEANIA/PAPUA NUOVA GUINEA - Scuole, ospedali, parrocchie, centri sociali pronti a celebrare la Giornata Missionaria Mondiale in Papua Nuova Guinea

mercoledì, 18 ottobre 2006

Goroka (Agenzia Fides) - Oltre 12mila fra manifesti e volantini sono esposti e distribuiti in scuole, ospedali, parrocchie, centri sociali nelle 22 diocesi della Papua Nuova Guinea. Tutto è pronto per celebrare la Giornata Missionaria Mondiale, tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione missionaria. C’è grande partecipazione della gente, spiega all’Agenzia Fides il Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Papua Nuova Guinea, p. Nicholas De Groot.
“Molti fedeli hanno esposto il manifesto sulla porta di casa, altri stanno diffondendo i volantini ai loro vicini, invitandoli alle iniziative della Giornata Missionaria Mondiale”, racconta p. Nicholas. Il poster distribuito raffigura tre bambini che sorridono, e riporta la scritta “L’amore è l’anima della missione”: un messaggio che arriva al cuore della gente.
Sono stati pubblicati e distribuiti nelle parrocchie, informa p. Nicholas, anche 24mila opuscoli con preghiere in due lingue: inglese e Tok Pisin, lingua locale. “Sono preghiere che incoraggiano alla missione e che affidano il lavoro missionario a Dio. Potranno essere lette in famiglia, a scuola, negli incontri di catechesi. Serviranno a rendere consapevole ogni cristiano della propria vocazione missionaria”.
Altre iniziative sono state organizzate dalle scuole, dove sarà protagonista l’Infanzia Missionaria, movimento che in Papua Nuova Guinea conta oltre 2.000 bambini.
“In un paese con grandi difficoltà nei mezzi di trasporto e nelle comunicazioni, tutto questo è già tanto. E ogni anno riusciamo a fare qualcosa in più rispetto al precedente, grazie soprattutto all’aiuto del laicato, che sta diventando sempre più attivo”, nota p. Nicholas.
La Papua Nuova Guinea ha 5 milioni di abitanti. La popolazione, divisa in comunità che parlano 700 fra lingue e dialetti, vive in gruppi molto piccoli e separati tra loro nelle foreste. Per la situazione religiosa, il cristianesimo è maggioritario, con una percentuale animista che si va riducendo. L'appartenenza religiosa è per tribù. La comunità cattolica, ben radicata nel territorio, conta circa 1,6 milioni di fedeli.
Una sfida notevole, nota la Chiesa locale, è integrare la cultura locale nella fede cristiana. Numerose scuole e ospedali, fino a poco tempo fa gestite da missionari, in seguito si sono ampliate e sono diventate istituzioni di riferimento nel territorio. (Agenzia Fides 18/10/2006 righe 27 parole 273)


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