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Vergine Maria che conservava nel suo cuore i misteri
della vita di suo Figlio, e che rimane, in tutti i secoli
e per tutta la Chiesa, come ripeteremo fra qualche giorno,
l’esempio della preghiera ardente nell’attesa
della venuta dello Spirito Santo.
Non
è dunque senza ragioni spirituali molto profonde
che i primi missionari giunti nel vostro paese consacrassero
sin dal loro arrivo il campo del loro apostolato al
Cuore Immacolato di Maria.
Questo
cuore è in effetti il simbolo della vicinanza
divina, dell’amore di Dio per la nostra povera
umanità e dell’amore che essa può
rendergli rimanendo fedele alla sua grazia. La devozione
di quei missionari alla Vergine, la loro fiducia in
essa, erano dunque strettamente legati al compimento
della loro missione apostolica: far conoscere ed amare
il Cristo, “nato dalla Vergine Maria”.
È
per questo, venerati fratelli, cari figli, che io provo
una gioia spirituale profonda nel rinnovare in qualche
modo, fra di voi ed in nome vostro, il gesto di quelli
che erano venuti, con il cuore colmo di amore per Dio
e per i fratelli africani, a portare il Vangelo di Salvezza.
Affidando l’Africa alla Vergine Immacolata, la
mettiamo sotto la protezione della Madre del Salvatore.
Come potrebbe la nostra speranza rimanere delusa? Come,
quando la invocherete con fervore in questa chiesa ed
in tutte quelle del vostro paese, non potrà essa
che condurvi verso il suo Figlio divino, verso la pienezza
del suo amore?
Che
il Signore vi benedica! Che benedica tutti i costruttori
della Chiesa, spirituale e materiale! Che benedica il
vostro paese, la Costa d’Avorio! Che benedica
tutti quelli che perseguono il suo progresso spirituale
e materiale! Che egli doni la sua grazia e la sua pace
a tutti quelli che lo cercano e che verranno ad incontrarlo
in questi edifici sacri! Amen.
(BENEDIZIONE DI GIOVANNI PAOLO II DELLA PRIMA PIETRA
DELLA CATTEDRALE DI ABIDJAN - Abidjan (Costa d'Avorio),
11 maggio 1980) |